Cronaca

Droga a domicilio nel Reventino: smantellata rete di spaccio in stile “delivery”

I Carabinieri della Compagnia di Soveria Mannelli, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Lamezia Terme, hanno disarticolato una sofisticata rete di spaccio di sostanze stupefacenti attiva nel territorio del Reventino. L’organizzazione, che si avvaleva di un sistema di consegna a domicilio simile ai servizi di “delivery”, è emersa nel periodo post-pandemico. Al momento, sei persone risultano indagate con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.

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Un sistema strutturato e radicato

Le indagini hanno portato alla luce un’attività illecita ben consolidata e profondamente radicata nel territorio. L’organizzazione criminale agiva secondo schemi precisi, utilizzando un linguaggio criptico e comunicazioni ridotte al minimo indispensabile per eludere le investigazioni e non lasciare tracce.

Il codice della droga

Per indicare le diverse sostanze, i trafficanti ricorrevano a un vero e proprio dizionario in codice. Termini come “sciroppo”, “latte”, “nera”, “bianca”, “compresse”, “pillole” e persino “palla di Natale” venivano utilizzati per mascherare le transazioni di eroina, cocaina e metanfetamina. Le conversazioni erano volutamente vaghe, limitate a frasi essenziali come “posso venire”, “passo” o “ci vediamo”, seguite da risposte monosillabiche come “ok” o “no”.

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Consegne a domicilio della droga

La distribuzione della droga avveniva principalmente presso le abitazioni private dei clienti o nelle immediate vicinanze dei pusher. In molti casi, si trattava di vere e proprie consegne a domicilio, con lo stupefacente recapitato direttamente a casa dell’acquirente, ricalcando il modello organizzativo dei moderni servizi di delivery commerciale.

L’attività investigativa

L’operazione è il risultato di un’indagine complessa condotta dai Carabinieri di Soveria Mannelli, che si sono avvalsi di intercettazioni telefoniche e ambientali, pedinamenti mirati e sequestri di droga. Queste attività hanno permesso di decifrare il linguaggio ambiguo degli indagati e di ricostruire con precisione il modus operandi della rete, documentando circa 50 episodi di cessione di stupefacenti e fornendo riscontri concreti alle prove raccolte.

Contesto operativo più ampio

Questa indagine si inserisce in una più ampia strategia di contrasto al narcotraffico, come dimostra la recente operazione “Reventino in Lockdown”, conclusa poche settimane fa dalla stessa Compagnia dei Carabinieri. Entrambe le operazioni testimoniano la costante pressione esercitata dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Catanzaro per arginare i traffici di sostanze stupefacenti, spesso destinate a un pubblico di giovani e giovanissimi. Il procedimento è stato coordinato dal Procuratore facente funzione di Lamezia Terme, Vincenzo Quaranta.

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