Colpo alla ‘ndrangheta: sequestrati beni per 5 milioni a un imprenditore cosentino
MANDATORICCIO (CS) – La Direzione Investigativa Antimafia ha messo a segno un’importante operazione contro i patrimoni illeciti, sequestrando beni per un valore di circa 5 milioni di euro all’imprenditore Mario Lavorato, originario di Mandatoriccio, in provincia di Cosenza. Il decreto è stato emesso dal Tribunale di Catanzaro, a seguito di complesse indagini coordinate dalla Procura della Repubblica locale.
Il provvedimento ha colpito un vasto patrimonio che include un’attività d’impresa, quote societarie, quattro immobili, cinque beni mobili e sei rapporti finanziari. Secondo gli inquirenti, le indagini patrimoniali hanno fatto emergere una netta sproporzione tra i redditi dichiarati dall’imprenditore e l’ingente patrimonio di cui risultava disporre.
Lavorato, attivo nei settori della distribuzione di prodotti tipici e in quello turistico-alberghiero, è una figura già nota alla giustizia. È stato infatti condannato in via definitiva a otto anni e otto mesi di reclusione nel maxi processo “Stige” per associazione mafiosa ed estorsione.
Le indagini lo hanno identificato come una figura di riferimento per le cosche Farao-Marincola di Cirò Marina. Il suo ruolo sarebbe stato quello di fornire supporto alle attività estorsive del clan e di contribuire al reimpiego di capitali di provenienza illecita nel settore immobiliare. La sua influenza, inoltre, si estendeva oltre i confini nazionali: era considerato il referente della cellula del clan operante in Germania, in particolare nelle regioni del Baden-Württemberg e dell’Assia. Stando alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, Lavorato utilizzava la forza intimidatrice della cosca per imporre ai ristoratori tedeschi l’acquisto di prodotti calabresi, in particolare di vino.




