Economia

La finanza scende in piazza: il “tour” del risparmio di Beppe Ghisolfi conquista il Vibonese

Tra Rombiolo e Tropea, una doppia tappa che trasforma l’economia in un bene comune. Riflettori accesi sull’etica del denaro.

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L’economia non è un dogma per iniziati. A ricordarlo, con la forza di una divulgazione che si fa militanza civile, è stato il professor Beppe Ghisolfi. Banchiere, saggista, ma soprattutto instancabile tessitore di una cultura finanziaria democratica. Il suo recente passaggio nel Vibonese ha lasciato il segno. Due tappe, Rombiolo e Tropea, unite da un unico, ambizioso filo conduttore: sdoganare i segreti dei mercati per restituirli alla comprensione quotidiana dei cittadini.

L’accoglienza è stata straordinaria. A Rombiolo, nella suggestiva cornice della chiesa di San Michele, l’iniziativa — nata dalla sinergia tra la Pro Loco guidata da Alessia Gerace, il patrocinio dell’Amministrazione Comunale e il prezioso impulso filantropico del barone Giuseppe Cordopatri dei Capece — ha fatto registrare il tutto esaurito. Qui, Ghisolfi ha presentato il suo ultimo lavoro editoriale, “Primi passi verso l’economia” (Aragno). Un testo che demistifica i tecnicismi. Con una prosa affilata e accessibile, l’autore ha spaziato dal micro-risparmio giovanile alla macro-geografia del credito, tessendo un elogio tutt’altro che nostalgico delle piccole banche locali e degli uffici postali, storici presidi di coesione sociale contro la desertificazione dei piccoli borghi.

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Poi, Tropea. Nella sala della Polizia Municipale, sotto l’egida dell’Associazione UNIRE presieduta dalla giornalista Vittoria Saccà, il focus si è spostato sulla carne viva del dibattito contemporaneo. Il risparmio come motore immobile di ogni investimento futuro. Le domande del pubblico hanno letteralmente infiammato la platea. Moneta elettronica contro contante. Lo spettro del debito pubblico che divora il welfare. E ancora, una questione cruciale: l’etica della spesa pubblica, specialmente quando questa si tinge dei toni cupi degli armamenti.

Il dibattito ha beneficiato di contributi di assoluto rilievo. L’assessore alla Cultura di Rombiolo, Laura Papaianni, ha ribadito la centralità di queste iniziative per la crescita del territorio. Dal canto suo, il professor Lucio Ruffa, musicologo e già assessore a Tropea, ha offerto una lucida esegesi del testo di Ghisolfi, evidenziandone la straordinaria valenza propedeutica sia per i neofiti che per gli esperti di dinamiche macroeconomiche. A tessere le fila del confronto, con domande ficcanti e una conduzione dal ritmo serrato, è stata la giornalista RAI Anna Reiter, capace di stimolare un dialogo autentico e privo di retorica tra il relatore e la platea in entrambi gli appuntamenti. Singolare e profonda, infine, la chiosa di don Pasquale Sposaro a Rombiolo: un richiamo all’“economia della salvezza” che ha ricondotto la finanza alla sua originaria dimensione morale.

«Siamo sinceramente soddisfatte», hanno commentato all’unisono Alessia Gerace e Vittoria Saccà, visibilmente entusiaste per il successo di un’iniziativa che promette di essere solo l’inizio di un percorso condiviso. La conoscenza, d’altronde, resta l’unico vero investimento a capitale garantito. Un plauso speciale va infine a Giuseppe Cordopatri, vero e proprio catalizzatore culturale e trait d’union insostituibile dell’intera operazione.

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