Cronaca

Truffa delle Bombole di Gas Fantasma: 12 Misure Cautelari a Reggio Calabria

Fatturate al Servizio Sanitario ma mai consegnate ai pazienti. Ai domiciliari quattro persone, sequestrata un’azienda e 48.000 euro.

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REGGIO CALABRIA – Sono i carabinieri del Nas che stamattina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare che ha portato agli arresti domiciliari quattro persone: Francesco e Fortunato Macheda, Stefania Callipari e Giuseppe Villa. L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica, ha smantellato un presunto sodalizio criminale specializzato in una vasta frode ai danni della sanità pubblica.

Su richiesta dei pubblici ministeri, inoltre, nei confronti degli altri otto indagati il Gip ha disposto diverse misure cautelari: tre misure interdittive, tre obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria e due interdizioni dall’esercizio di attività professionali e sanitarie. Tutti sono ritenuti responsabili a vario titolo di associazione per delinquere, falso, esercizio abusivo della professione sanitaria, truffa aggravata, peculato e corruzione.

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Le indagini hanno svelato l’esistenza di un presunto gruppo criminale che operava a Reggio Calabria e provincia, composto dal titolare e dai dipendenti di un’azienda di trasporti, dal responsabile commerciale per la Calabria di una multinazionale fornitrice di gas medicali, farmacisti, medici specialisti dell’ASP, medici di base, intermediari e pazienti compiacenti.

Il meccanismo fraudolento, ricostruito attraverso complesse attività investigative, si basava sulla falsificazione di piani terapeutici, prescrizioni mediche e documenti di trasporto. In questo modo, il gruppo certificava la consegna – di fatto mai avvenuta – di un gran numero di bombole di gas medicale, utilizzato per patologie pneumologiche o terminali, a pazienti conniventi, ignari o addirittura inesistenti. I costi di queste forniture fittizie venivano addebitati interamente al Servizio Sanitario Nazionale e a quello Regionale.

Oltre alle misure personali, il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto il sequestro dell’azienda di trasporti coinvolta nella gestione e distribuzione del gas medicale e di 48.000 euro nei confronti della multinazionale fornitrice.

Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Pertanto, per tutti gli indagati vige la presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo di colpevolezza.