Paolo Sirna nuovo Questore di Reggio Calabria: “Contrasto alla ‘ndrangheta priorità assoluta”
Un ritorno denso di significato professionale segna l’insediamento di Paolo Sirna alla guida della Questura di Reggio Calabria. Ufficialmente in carica dal 12 gennaio 2026, il nuovo questore, 62 anni, originario di Capo d’Orlando, lascia la Questura di Torino per tornare in una città che ha già segnato tappe fondamentali della sua carriera investigativa.
Profilo e carriera
Laureato in Giurisprudenza e in Scienze delle Pubbliche Amministrazioni, Paolo Antonino Maria Sirna entra nei ruoli direttivi della Polizia di Stato nel 1988. La sua carriera si è sviluppata attraverso incarichi investigativi e ruoli di comando di crescente responsabilità, alternati tra il Sud e il Nord Italia.
A Reggio Calabria ha diretto le Sezioni Catturandi e Omicidi della Squadra Mobile, affrontando in prima linea le complesse dinamiche della criminalità organizzata locale. In Sicilia ha guidato i Commissariati di Sant’Agata di Militello e Barcellona Pozzo di Gotto, per poi assumere il ruolo di Capo della Squadra Mobile e Capo di Gabinetto a Messina. Il suo percorso lo ha visto inoltre Vicario del Questore ad Agrigento e Perugia, e successivamente Questore a Matera, Foggia, Catanzaro e, dal 2 ottobre 2024, a Torino.
L’esperienza nella lotta alla mafia
Durante la stagione delle faide mafiose in Sicilia, Sirna ha condotto indagini cruciali nell’ambito dell’operazione “Mare Nostrum”, che portò all’arresto di centinaia di affiliati ai clan. Si è distinto anche nella lotta al racket delle estorsioni, contribuendo attivamente alla costituzione della prima Associazione Antiracket d’Italia, l’ACIO di Capo d’Orlando.
Gli obiettivi per Reggio Calabria
Nel corso della sua presentazione, Sirna ha sottolineato come la città sia profondamente cambiata rispetto agli anni difficili dei sequestri di persona. Ha ribadito con fermezza che il contrasto alla ‘ndrangheta resta una priorità, delineando un approccio basato su “presenza sul territorio, prevenzione e risposte ai cittadini”.
Il nuovo questore ha annunciato un metodo di lavoro fondato sulla collaborazione istituzionale. “Nei prossimi giorni incontrerò tutti i vertici istituzionali per avviare un percorso di collaborazione”, ha dichiarato, ringraziando il suo predecessore, Salvatore La Rosa, destinato a guidare la Questura di Messina.
Quello di Sirna è un ritorno deliberato: “Dopo l’esperienza a Catanzaro e circa un anno a Torino, una realtà molto formativa, ho scelto di dedicare qui tutto il mio tempo e il mio impegno”. Un incarico che non intende come semplice gestione amministrativa, ma come una missione per proseguire il percorso di evoluzione della città nel contrasto alla criminalità.

