La Banda della dinamite colpisce ancora: è il terzo colpo in pochi giorni nel Cosentino, adesso è toccato alle Poste di Laino Borgo
Un’ennesima deflagrazione ha squarciato il silenzio della provincia di Cosenza nella notte tra il 28 e il 29 dicembre: a Laino Borgo è stato assaltato con esplosivo l’ufficio postale locale, in quello che rappresenta il terzo attacco in pochi giorni a sportelli bancari e postali della zona.
L’assalto a Laino Borgo
Intorno alle 02:00 del mattino, un commando di malviventi ha fatto esplodere il Postamat dell’ufficio postale situato in via Biagio Longo. Due forti boati hanno squarciato il silenzio, avvertiti distintamente anche nelle zone più alte del centro abitato. I banditi hanno utilizzato cariche esplosive di notevole potenza per sradicare lo sportello automatico, che è stato caricato su un furgone e portato via

La deflagrazione ha devastato l’area d’ingresso dell’ufficio postale, danneggiando gravemente l’arredamento interno e causando ingenti danni strutturali alla struttura. Abitanti allarmati dal forte rumore hanno contattato il 112, consentendo l’intervento immediato dei carabinieri della Compagnia di Castrovillari.
Il bottino e le investigazioni
Una prima stima parla di un bottino di circa 100.000 euro, un danno rilevante che va oltre l’aspetto economico. I Carabinieri della stazione di Laino Borgo, affiancati dal nucleo artificieri del comando provinciale di Cosenza, hanno subito avviato un’accurata attività di sopralluogo per ricostruire le dinamiche dell’azione criminale. Le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza sono state acquisite e rappresentano elementi fondamentali per le indagini e per risalire agli autori del gesto.
La sequenza dei colpi
L’attacco di Laino Borgo rappresenta l’ultimo episodio di una strategia criminale coordinata che colpisce il territorio con cadenza serrata:
- 22 dicembre (Lauropoli): un commando organizzato ha assaltato l’ufficio postale locale utilizzando due cariche esplosive, asportando il bancomat con un bottino di circa 130.000 euro.
- 24 dicembre (Santa Maria del Cedro): a meno di 24 ore dal primo colpo, i criminali hanno colpito il bancomat della Bcc Calabria Nord sulla Statale 18, utilizzando la medesima tecnica dello sradicamento con danni strutturali pesantissimi.
- 29 dicembre (Laino Borgo): il terzo assalto con la stessa modalità nel cuore del Pollino.
La reazione della comunità locale
Il sindaco di Laino Borgo, Mariangelina Russo, residente a pochi metri dal luogo dell’attacco, ha espresso profonda preoccupazione per l’accaduto. Le sue figlie sono state svegliate dai due boati violentissimi, e il Maresciallo dei Carabinieri le ha avvisate alle 02:20.
La sindaca ha sottolineato soprattutto le implicazioni di sicurezza pubblica: «Pensiamo sempre di essere un piccolo comune dove queste cose non succedono, che accadano solo altrove. In questo periodo, con gli eventi in corso, alle due di notte i ragazzi girano ancora per le strade: poteva succedere qualcosa di ancora più grave».
Il primo cittadino ha inoltre enfatizzato il danno alla comunità: «Non soltanto ha danneggiato il nostro ufficio postale, che svolge un servizio per la collettività, ma soprattutto ha ferito l’intera comunità di Laino Borgo. Lo sportello rappresenta un elemento essenziale per la vita della nostra cittadina». Tuttavia, ha concluso con determinazione: «Non ci faremo intimidire da tutto questo e sapremo reagire e ricominciare uniti».
Il contesto della criminalità organizzata
Gli episodi si inseriscono in una ondata persistente di criminalità che colpisce gli sportelli automatici della provincia di Cosenza con tecniche sempre più sofisticate e organizzate. La modalità operativa — l’utilizzo di esplosivi di elevata potenza per il sradicamento dei bancomat — suggerisce l’operato di un’organizzazione criminale strutturata che agisce con spregiudicatezza chirurgica lungo la fascia ionica e tirrenica della regione.
Le forze dell’ordine mantengono alta l’attenzione investigativa, con la speranza che le immagini di videosorveglianza e gli elementi raccolti possano rapidamente condurre all’identificazione e all’arresto dei responsabili.

