Cronaca

Il Comitato Centro Storico Krotone: “Violenza contro il Dottor Sulla, un allarme per la comunità e la Sanità”

L’aggressione subita dal dottor Sulla, stimato professionista del nostro territorio, è un episodio che scuote profondamente la nostra comunità. La violenza, in qualsiasi forma, deve essere condannata senza esitazioni. Un sentito ringraziamento va alle forze dell’ordine, il cui impegno sotto il coordinamento del Prefetto rappresenta un presidio di legalità essenziale.

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Questo grave episodio ci invita a riflettere sulle condizioni di lavoro dei sanitari e sul clima attorno alla sanità pubblica. La salute non dovrebbe essere terreno di battaglia politica o soggetta a cambiamenti opportunistici. Mentre le amministrazioni si alternano, i problemi strutturali persistono e richiedono soluzioni durature per il bene collettivo.

Un nodo centrale è l’ospedale San Giovanni di Dio, dove si attende l’apertura della sala di Emodinamica. La comunità spera che diventi presto una realtà. Confidiamo nel dottor Graziano, recentemente insediato, che con la sua esperienza, insieme alla dottoressa Tripodi e ai dottori Rossi e Cosentino, possa risolvere questa annosa questione, portando benefici a tutta la cittadinanza.

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Il pronto soccorso, nonostante i miglioramenti strutturali, soffre di carenze di personale. Attrattività e riconoscimento professionale non possono essere ridotti a questioni economiche; serve una visione che rispetti chi lavora con dedizione.

La medicina territoriale è cruciale per ridurre l’afflusso al pronto soccorso, ma i medici di famiglia sono spesso bloccati da vincoli burocratici. I giovani professionisti, pur motivati, rischiano di perdere entusiasmo senza un contesto che li sostenga. È essenziale un dialogo tra operatori e management.

Le “patologie invisibili”, come il disagio psicologico tra i giovani, richiedono un rafforzamento della rete di supporto psicologico e sociosanitario.

Le istituzioni locali, inclusi i sindaci, hanno un ruolo chiave nel promuovere e vigilare sulla sanità. Non si tratta di scaricare colpe, ma di assumere responsabilità condivisa, come sottolineato dalla Conferenza dei sindaci.

Questa vicenda può diventare un’opportunità per un confronto serio sulla sanità che desideriamo: una sanità centrata su persone e soluzioni continue e competenti. Solo così si potrà restituire fiducia a chi cura e a chi è curato. La sanità è un bene comune, e tutti devono contribuire per migliorarla.

Cesare Spanò – Presidente Comitato Centro Storico Krotone