Cia Calabria, Nicodemo Podella confermato Presidente. Nel mirino acqua, territorio e governance
L’assemblea elettiva di Lamezia Terme rinnova la fiducia al presidente uscente e traccia l’agenda per i prossimi quattro anni. Al centro del dibattito, con il direttore nazionale Scaccia e le istituzioni regionali, la gestione della fauna selvatica, la lotta al dissesto idrogeologico e la riforma degli enti agricoli.
LAMEZIA TERME – Un mandato all’insegna della continuità e del rilancio delle sfide strategiche per il comparto. Nicodemo Podella è stato confermato alla presidenza di Cia-Agricoltori Italiani Calabria per i prossimi quattro anni, con un consenso ampio emerso durante la IX Assemblea Elettiva regionale svoltasi sabato 28 marzo.
L’evento, ospitato dal Best Western Hotel Class di Lamezia Terme e intitolato “Dalle radici, il nostro futuro”, ha visto una forte partecipazione di delegati da tutta la regione e la presenza di figure chiave come il direttore nazionale di Cia, Maurizio Scaccia, l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo e il commissario di Arcea e del Consorzio di Bonifica, Giacomo Giovinazzo.
Difesa del suolo e sicurezza: le priorità non negoziabili
Nel suo discorso programmatico, il presidente Podella ha messo in chiaro quali saranno i pilastri del suo nuovo mandato, partendo dalla salvaguardia del territorio come condizione essenziale per il futuro dell’agricoltura. “Non c’è agricoltura senza un ambiente sicuro”, ha sottolineato, ponendo l’accento sulla necessità di una gestione efficace della fauna selvatica e di una manutenzione costante di fiumi e canali per mitigare il rischio di dissesto idrogeologico. L’obiettivo è rafforzare il presidio delle aree rurali, offrendo maggiore protezione alle imprese agricole sempre più vulnerabili agli impatti dei cambiamenti climatici.
Acqua e riforme: le leve per la competitività
Un altro capitolo cruciale riguarda la gestione della risorsa idrica. In un contesto di crescente siccità, Podella ha chiesto politiche strutturali per un uso più efficiente degli invasi, in modo da garantire l’approvvigionamento idrico sia per l’uso potabile che per quello irriguo, fattore determinante per il reddito agricolo.
Infine, un forte richiamo alla governance degli enti e dei consorzi del settore. La Cia Calabria punta a una maggiore trasparenza e funzionalità, proponendo un miglioramento nella gestione degli Ambiti Territoriali di Caccia (ATC), il ritorno dell’Associazione Regionale Allevatori (ARA) sotto il controllo diretto degli allevatori e un percorso di rinnovata sostenibilità per il Consorzio di Bonifica della Calabria.
L’assemblea si è conclusa con l’impegno a lavorare per un sistema agricolo coeso, capace di rappresentare le istanze degli imprenditori e di valorizzare il ruolo dell’agricoltura come motore di sviluppo per l’intera regione.




