Igp Bergamotto, il Tar respinge la sospensiva. Macrì (Copagri): “Avanti nonostante chi rema contro”
Fissata per il 22 settembre prossimo l’udienza di merito. Il presidente di Copagri Calabria esprime soddisfazione per una decisione che consente all’iter di approvazione di proseguire a livello europeo.
REGGIO CALABRIA – L’iter per il riconoscimento del marchio Igp (Indicazione Geografica Protetta) per il Bergamotto di Reggio Calabria prosegue. Il Tribunale amministrativo regionale del Lazio ha respinto la richiesta di sospensiva presentata contro il percorso di certificazione, segnando un punto a favore del Comitato Promotore.
La decisione è arrivata al termine dell’udienza in cui si è discussa la “tutela cautelare” urgente, invocata da Ezio Pizzi, in rappresentanza del Consorzio della Dop Olio essenziale Bergamotto di Reggio Calabria, e dalla ditta F.lli Foti società agricola sas. I ricorrenti si opponevano al Ministero dell’Agricoltura, alla Regione Calabria e allo stesso Comitato Promotore. I giudici amministrativi (presidente Mariangela Caminiti, consigliere Salvatore Gatto Costantino, referendario estensore Marco Martone) non hanno ravvisato i presupposti per accogliere la richiesta di sospensione, fissando invece l’udienza definitiva di merito per il prossimo 22 settembre.
Di conseguenza, i provvedimenti di riconoscimento dell’Igp Bergamotto di Reggio Calabria mantengono la loro piena efficacia e potranno continuare il regolare iter di approvazione davanti alle autorità competenti dell’Unione Europea.
“Nonostante le difficoltà e l’accanimento di chi cerca di mettere il bastone fra le ruote, l’iter va avanti,” è stato il commento a caldo di Francesco Macrì, presidente regionale della Confederazione Produttori Agricoli (Copagri). “Si spera al più presto di raggiungere la conclusione delle procedure per centrare l’obiettivo.”
La vicenda legale, tuttavia, presenta un ulteriore passaggio: il prossimo 6 maggio è infatti prevista un’altra udienza, sempre dinanzi al Tar del Lazio, relativa a una richiesta di accesso agli atti presentata dai ricorrenti al Ministero dell’Agricoltura. Il presidente Macrì ha concluso auspicando “il rapido superamento di tutti gli intralci per raggiungere finalmente l’importante risultato definitivo dell’Igp”.




