VIDEO – Polizia di Stato: al via la rivoluzione digitale delle denunce. Ma per ora è un test (con eccezioni)
Una svolta attesa. Da oggi, 15 giugno 2026, la burocrazia legata alle denunce prova a farsi più leggera, sbarcando ufficialmente sul web. Debutta infatti, per ora in via sperimentale, il nuovo portale “Denunce online” della Polizia di Stato (raggiungibile all’indirizzo https://denunceonline.poliziadistato.it). L’obiettivo? Snellire le code e digitalizzare il primo contatto tra cittadini e forze dell’ordine.
La procedura è ibrida. Chi subisce un reato può trasmettere una pre-denuncia per via telematica; dopodiché, avrà 48 ore di tempo per formalizzare l’atto di persona presso un ufficio di Polizia. Niente più attese estenuanti in sala d’aspetto: l’appuntamento si fissa direttamente sulla piattaforma.
Tuttavia, non tutta Italia viaggia alla stessa velocità. Questa prima fase di test è infatti circoscritta a una mappa ben definita del territorio laziale. La sperimentazione coinvolge le questure di Rieti e Frosinone, i commissariati di Cassino, Fiuggi e Sora, oltre alle articolazioni regionali della Polizia Postale (ora Centro operativo per la Sicurezza cibernetica), della Polfer e della Stradale di Frosinone e Rieti.
Ma per quali reati si può usare il nuovo portale? La lista è specifica:
- Furto e truffa
- Frode informatica e accesso abusivo a sistemi telematici
- Indebito utilizzo di carte di credito
- Diffamazione online
La vera svolta (nazionale) è sullo smarrimento
Se la denuncia di reato è ancora legata a un doppio passaggio, c’è una novità che invece parte subito in tutta Italia e promette di azzerare i tempi morti: la segnalazione di smarrimento.
Perdere il portafoglio, le chiavi di casa, il tablet o i documenti d’identità è un classico contrattempo quotidiano. Da oggi, per questi casi, non servirà più mettere piede in questura. Si fa tutto da casa. Basta inserire i dati sul portale e attendere: entro 96 ore, il verbale protocollato sarà disponibile direttamente nell’area personale del cittadino. Un documento digitale a tutti gli effetti, valido per richiedere duplicati o nuove emissioni.
Per facilitare l’accesso, il Viminale ha integrato il servizio anche all’interno dell’app IO, nella sezione dedicata ai servizi del Dipartimento della pubblica sicurezza. Un piccolo passo per i server, un grande passo per il tempo dei cittadini.





