Arte

Badolato (CZ) – Corsa contro il tempo per la mostra fotografica sui “Vu’ Cumprà”

Nel cuore di Badolato, un piccolo borgo ricco di storia, l’Università delle Generazioni ci riporta al 1971, quando il primo “Vu’ cumprà” marocchino, noto come Muhammad – ma per tutti, semplicemente Mimmo – iniziò il suo viaggio tra le strade del paese e delle località vicine. Mimmo, giovane e sorridente, incarnava l’anima dei “magliari” napoletani, venditori itineranti pronti a tutto pur di sostenere le proprie famiglie. Presto, non era più solo: sulle spiagge assolate, anche le donne si unirono a lui, cariche di merce varia, immerse nel caldo estivo.

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Questi mercanti del mondo hanno lasciato un’impronta indelebile, attraversando continenti e scalando montagne, come nel caso di Bisaccia, dove una poesia a loro dedicata ha fatto il giro del web raccogliendo premi e consensi. La loro storia ha ispirato arte e cultura, toccando cinema, musica e letteratura, attirando l’attenzione di sociologi e artisti.

Nella suggestiva cornice del cinquecentesco Palazzo Gallelli, a pochi passi da Piazza Castello, la mostra fotografica “Vu’ Cumprà? – Gli ambulanti del mare” celebra questi protagonisti. Inaugurata il 18 giugno 2026, l’esposizione chiuderà l’8 luglio, salvo proroghe, data la grande affluenza e l’entusiasmo del pubblico. L’ingresso è gratuito, con orari da martedì a domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

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L’artista Iris Van Hornsveld Mac Nack, con radici olandesi e del Suriname, cattura momenti di vita di questi venditori sulla costa jonica calabrese, trasformando uno sguardo antropologico in un racconto umanitario che tocca le corde della coscienza.

Promossa dalla Pro Loco di Badolato, l’evento fa parte del progetto “Casa delle Arti e delle Culture”, sostenuto dal Comune e dall’Accademia di Belle Arti di Catanzaro. Per aggiornamenti, è possibile seguire la pagina Facebook “InfoTurismo Badolato” o contattare il dott. Guerino Nisticò al numero 338-4709111.

In questo contesto di identità e migrazione, la mostra diventa una narrazione potente, sostenuta idealmente da artisti come Gianni Verdiglione, che attraverso le sue “pietre parlanti” racconta storie di umiltà e resilienza. I “Vu’ Cumprà”, infatti, sono tra gli umili più profondi del mondo, e questa esposizione ne cattura l’essenza con una delicatezza che ci spinge a riflettere

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