“Voleva estrargli un animale dal corpo”: shock nel Vibonese, badante accoltella anziano sedato
VIBO VALENTIA – Un dramma della follia che ha rischiato di trasformarsi in tragedia. Un uomo di 87 anni si trova ora ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale di Catanzaro, dopo essere stato accoltellato all’addome all’interno della propria abitazione. Per il tentato omicidio, il Giudice per le indagini preliminari ha convalidato il fermo della badante ucraina di circa 50 anni che lo assisteva, disponendo per lei la custodia cautelare in carcere.
Una finta “sala operatoria” in camera da letto
La ricostruzione degli inquirenti delinea uno scenario inquietante. Secondo la Squadra Mobile di Vibo Valentia, la donna avrebbe allestito una sorta di rudimentale “sala operatoria” direttamente nella camera da letto dell’anziano, preparando l’occorrente: coltelli, guanti in lattice e soluzione fisiologica.
Dopo aver somministrato dei sedativi all’87enne, la badante avrebbe impugnato un coltello da cucina infliggendogli una profonda lacerazione all’addome. Agli investigatori avrebbe poi fornito una spiegazione delirante, sostenendo di aver agito nel tentativo di asportare un presunto “animale” che si trovava all’interno del corpo dell’uomo. La vittima è stata successivamente ritrovata priva di sensi, in un lago di sangue e con una grave emorragia toracica; trasportato d’urgenza nel capoluogo calabrese, l’anziano resta in prognosi riservata.
Le indagini e il pericolo di fuga
La donna era stata assunta all’inizio dell’estate per sostituire temporaneamente una connazionale e il suo incarico si sarebbe dovuto concludere proprio il giorno successivo all’aggressione. Un dettaglio, quest’ultimo, che unito al ritrovamento di una valigia già pronta nella sua stanza ha spinto il gip a confermare la misura del carcere per il concreto pericolo di fuga.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Vibo Valentia, proseguono senza sosta. L’obiettivo degli inquirenti è ora quello di fare piena luce sul movente dell’aggressione e di disporre i necessari accertamenti psichiatrici per valutare la capacità di intendere e di volere della donna, le cui dichiarazioni lasciano ipotizzare un grave stato di alterazione mentale.






