Amantea Comics 2026: il festival indipendente si conferma un successo tra cultura pop, impegno sociale e partecipazione
Si è conclusa con uno straordinario successo di pubblico la nona edizione della manifestazione ospitata al Parco Comunale La Grotta. Due giorni di incontri, doppiaggio, musica e riflessione nel ricordo di Stefania Mari.

AMANTEA – Il Parco Comunale La Grotta di Amantea si è trasformato, ancora una volta, nel cuore pulsante della cultura pop calabrese. Si è chiusa con un bilancio estremamente positivo la nona edizione di Amantea Comics – “WHO RUN THE WORLD?”, il festival indipendente nato nel 2018 per onorare la memoria di Stefania Mari. Venerdì 21 e sabato 22 agosto, l’area verde della città ha accolto centinaia di appassionati, illustratori, espositori e famiglie, confermando la crescita costante di una manifestazione che attira ormai visitatori anche da fuori regione.
Il grande doppiaggio e le radici del territorio
Tra i momenti più attesi e partecipati di questa edizione spicca senza dubbio l’incontro con i tre ospiti d’onore: Sara Giacopello, Dimitri Winter e Pasquale Severino. I tre professionisti del leggio hanno dato vita a un dibattito dinamico e ravvicinato con il pubblico, svelando i retroscena, i segreti e le sfide del mondo del doppiaggio italiano.
Ma Amantea Comics non è solo sguardo rivolto ai media globali; è anche profondo legame con il territorio. Particolarmente emozionante è stata la celebrazione degli 80 anni dalla prima pubblicazione francese de Il Piccolo Principe. Per l’occasione, il pubblico ha potuto ascoltare la lettura di alcuni estratti dell’opera tradotti in dialetto amanteoto da Salvatore Sciandra. Un omaggio letterario che si ricollega idealmente alla mostra della collezione privata di Stefania Mari, inaugurata nei mesi scorsi.
Tra divulgazione scientifica, mito e impegno sociale

Il programma culturale ha offerto spunti di riflessione eterogenei e di grande attualità:
- Scienza e comportamento: Lorenzo Gagliardi del progetto Non è la Zebra ha proposto una singolare chiave di lettura comportamentale de Il Piccolo Principe.
- Mitologia e genere: Myriam Argentino e la Mythos Community hanno esplorato la rappresentazione delle figure femminili nei miti greci.
- Nona arte: È stato presentato il graphic novel Scusa94 degli autori Andrea Belcastro e Fabio Gaudio.
Di fortissimo impatto è stata la mostra “Se io non voglio tu non puoi”, realizzata dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli (corso di Design della Comunicazione) in sinergia con la Fondazione Una Nessuna Centomila e il COMICON. Attraverso il linguaggio visivo, l’esposizione ha affrontato il tema del consenso e del contrasto alla violenza di genere, dimostrando come il fumetto e l’illustrazione possano farsi veicolo di un profondo cambiamento culturale.
Musica, performance e i vincitori del contest artistico
L’energia del festival è stata scandita dalle performance live degli Ink Ring e dalle coreografie del K-Pop Open Stage, che ha visto esibirsi sul palco ballerini e crew provenienti da Campania e Calabria, unendo diverse generazioni sotto il segno della musica asiatica.
A coronamento della due giorni, sono stati annunciati i vincitori del contest artistico “Who Run the Artist?”, incentrato quest’anno sul tema “Cosa muove il mondo?”:
- Premio della Giuria (composta da Marco Serravalle, La Tipa e La Faccia della Luna): assegnato a Sophia Parisi per l’opera “L’amore che fa girare il mondo”.
- Premio Social: vinto da Carmine Palumbo.
- Menzione Speciale Amantea Comics: attribuita a Felicia DeRosa per l’opera “Dentini”.
Un festival comunitario e indipendente
Con la chiusura di questa nona edizione, Amantea Comics ribadisce la forza della sua formula: un evento interamente indipendente e autofinanziato che mette al centro la condivisione e la cittadinanza attiva. Nato per custodire un ricordo intimo, il festival è riuscito negli anni a trasformare quella memoria in un patrimonio collettivo, regalando alla comunità uno spazio annuale di incontro, crescita e bellezza.






