Politica

Barbuto (M5S) interroga Occhiuto: «Leggi sul turismo “gusci vuoti”. La Giunta ingessata dai ritardi ma iperattiva sui nuovi sottosegretari»

REGGIO CALABRIA – Un affondo diretto al cuore della programmazione turistica regionale. La consigliera del Movimento 5 Stelle, Elisabetta Barbuto, accende i riflettori sullo stallo attuativo di tre importanti leggi di settore, bollandole come “gusci vuoti” e denunciando un’amministrazione a due velocità: lenta nel dare risposte al territorio, ma fulminea quando si tratta di ampliare le poltrone.

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L’attacco arriva tramite un’interrogazione a risposta scritta indirizzata al Presidente Roberto Occhiuto. Al centro del monito, il destino di normative approvate, anche grazie all’impulso del M5S nella scorsa legislatura, che rischiano di rimanere solo dichiarazioni d’intenti sulla carta. “Le leggi regionali non possono restare annunci,” esordisce Barbuto. “Senza i necessari adempimenti amministrativi, i programmi e i bandi, le riforme approvate in quest’Aula rimangono prive di ricadute reali per i territori e per i cittadini calabresi”.

Nel mirino della consigliera finiscono scadenze e cronoprogrammi che appaiono disattesi. Il primo caso è quello della legge sul mese dei Bronzi di Riace (L.R. 19/2023), che impone alla Giunta di presentare il programma degli eventi celebrativi entro febbraio di ogni anno. “Il mese di febbraio è passato,” sottolinea Barbuto, “e senza una programmazione tempestiva rischiamo di perdere l’occasione di promuovere adeguatamente i nostri grandi attrattori culturali a livello internazionale”.

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Non va meglio, secondo l’esponente pentastellata, per la Rete dei Borghi della Calabria (L.R. 22/2025). La norma attende ancora le linee guida e i bandi necessari per consentire ai Comuni di aderire e avviare concretamente la valorizzazione dei propri centri storici. Stesso destino per la legge sul Turismo Itinerante (L.R. 32/2024), un provvedimento innovativo che introduce forme di ospitalità come il garden sharing, ma che resta zoppo senza gli strumenti di promozione istituzionale e digitale promessi.

“La corretta attuazione di una legge non termina con il voto in Consiglio, ma inizia con l’efficienza burocratica,” prosegue la consigliera. “Chiedo a Occhiuto di sapere esattamente a che punto sono questi provvedimenti. La Calabria non può permettersi ritardi in un settore vitale come quello turistico”.

La conclusione è una sferzata politica che mette in contrapposizione l’immobilismo amministrativo con il fermento per le nomine. “È paradossale,” chiosa Elisabetta Barbuto, “constatare come la macchina regionale proceda a due velocità: mentre per l’attuazione delle leggi a favore del territorio regna la calma piatta, si corre a velocità della luce quando si tratta di modificare lo Statuto per aggiungere poltrone. Non vorremmo che il Presidente Occhiuto fosse così assorbito dal complesso incastro di nuovi sottosegretari e assessori da dimenticare che le leggi approvate vanno anche rese operative”. Un messaggio chiaro: la Calabria ha bisogno di programmazione, non di una “moltiplicazione di incarichi politici”.

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