Cronaca

Blitz al canile di Melissa: scattano le prescrizioni dei Carabinieri e dell’ASP

MELISSA (KR) — Riflettori puntati sul benessere animale e sul rispetto delle rigide normative igienico-sanitarie nel territorio crotonese. Nei giorni scorsi, i militari della Stazione Carabinieri di Melissa, affiancati dagli specialisti del Nucleo Forestale di Cirò, hanno fatto irruzione — per un’ispezione minuziosa e senza preavviso — all’interno del canile locale. Un’operazione congiunta, nata per mappare lo stato di salute della struttura, che ha visto scendere in campo anche i medici veterinari dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone.

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L’obiettivo? Trasparenza assoluta. Quando si parla di strutture di accoglienza per animali, il confine tra legalità amministrativa e tutela della salute pubblica è infatti sottilissimo.

Durante il sopralluogo, gli investigatori e il personale sanitario hanno passato al setaccio ogni singolo angolo del rifugio. Il verdetto della task force non si è fatto attendere: sono emerse diverse criticità, sia sul fronte della gestione quotidiana degli ospiti a quattro zampe, sia dal punto di vista strutturale. Niente di irreparabile, certo, ma anomalie che richiedono un intervento immediato.

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L’ASP ha così firmato un provvedimento perentorio. Due le prescrizioni imposte alla gestione, con un ultimatum chiaro e non negoziabile: venti giorni di tempo per rimettersi in regola.

I nodi da sciogliere riguardano principalmente il sovraffollamento e l’igiene. Da un lato, i gestori dovranno sfoltire le presenze in alcuni box, riducendo il numero di esemplari per garantire loro lo spazio vitale minimo e una libertà di movimento dignitosa. Dall’altro, si rende necessaria la realizzazione di nuove griglie di scolo, fondamentali per evitare il ristagno dei liquidi e assicurare il corretto deflusso delle acque di lavaggio durante le operazioni di pulizia quotidiana.

Tutti i verbali e la documentazione tecnica sono già stati trasmessi agli uffici delle Autorità Amministrative competenti. Saranno loro, scaduto il termine delle tre settimane, a verificare che le prescrizioni siano state eseguite alla lettera.

L’operazione di Melissa non è un caso isolato. Al contrario, si inserisce in una più ampia e sistematica campagna di monitoraggio che l’Arma dei Carabinieri sta conducendo su scala provinciale. Un’attività di prossimità e prevenzione costante, essenziale non solo per prevenire emergenze sanitarie, ma per ribadire un principio fondamentale: la dignità degli animali non è negoziabile.

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