Cosenza: presentato in Provincia il nuovo Piano di Protezione civile del Comune di San Giovanni in Fiore

«Il dramma di Ischia ci spinge a intensificare gli sforzi per proteggere e tutelare la bellezza del nostro territorio e i suoi abitanti. Dovevamo dare risposte concrete ai cittadini, quindi oggi illustriamo un Piano di Protezione civile aggiornato e completo, che non veniva rivisto addirittura dal 2012». L’ha detto la sindaca di San Giovanni in Fiore e presidente della Provincia di Cosenza, Rosaria Succurro, nel corso della presentazione del nuovo Piano di Protezione civile del Comune di San Giovanni in Fiore, avvenuta nella Sala degli stemmi, nella sede della stessa Provincia. Oltre a Succurro, sono intervenuti la vicesindaca di San Giovanni in Fiore, Daniela Astorino, e l’autore del Piano, Gianluca Verna. All’iniziativa hanno partecipato rappresentanti della Polizia di Stato, della Guardia di finanza, della Protezione civile regionale e di diverse associazioni di volontariato iscritte al relativo albo. La sindaca Succurro ha ringraziato «tutti i presenti per il loro impegno quotidiano». Inoltre ha anticipato che «a breve il Consiglio comunale approverà anche il Piano strutturale comunale, rimasto fermo per diversi anni», e posto l’accento sulla «forte sinergia tra il Comune di San Giovanni in Fiore e la Protezione civile regionale, la quale, grazie al cambiamento impresso dal presidente Roberto Occhiuto, sta recuperando tempo e terreno sul fronte della prevenzione, che pagava un prezzo molto alto a causa dell’abusivismo generale dei decenni passati, e nell’ambito organizzativo». La vicesindaca Astorino, che è anche referente della Protezione civile comunale, ha sottolineato «l’importanza del volontariato in questo settore chiave» e anticipato che «l’indispensabile Piano in argomento, trattato come priorità dopo la gestione dell’emergenza Covid, approderà presto in Consiglio comunale». L’ingegnere Verna ha illustrato i contenuti del Piano, «in cui – ha precisato – sono definiti tutti i soggetti e le procedure di intervento, nonché i mezzi e le aree da utilizzare in caso di eventi calamitosi».

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