Impronte digitali sulla sabbia: la Polizia di Stato tra i piccoli di Nocera Terinese per insegnare la legalità
Una scena del crimine ricostruita a pochi passi dal mare. Polvere nera per rilevare impronte, sguardi curiosi, domande a raffica. Nocera Terinese ha vissuto una mattinata decisamente fuori dal comune. Presso l’ex Lungomare San Francesco, la Pro Loco APS di San Mango D’Aquino ha orchestrato un evento speciale dedicato ai bambini tra i 5 e i 12 anni. L’obiettivo? Seminare concetti complessi come cittadinanza attiva e civile convivenza attraverso il gioco e il contatto diretto con le istituzioni.
La Polizia di Stato è scesa in campo con i suoi reparti di specialità, trasformando la teoria in pratica tangibile.
I piccoli partecipanti sono diventati detective per un giorno grazie alla Polizia Scientifica. Gli agenti hanno allestito una vera e propria simulazione di indagine, mostrando come si isola un’area di interesse e come si repertano le tracce. Il tutto, ovviamente, calibrato per un pubblico giovanissimo. Non si è trattato di un semplice gioco: i bambini hanno toccato con mano l’importanza del metodo scientifico, del rigore e dell’osservazione dettagliata per ricostruire la verità.
Poco più in là, la Polizia Stradale ha catturato l’attenzione dei presenti affrontando il tema della sicurezza stradale. Regole di comportamento, cartelli colorati e simulazioni pratiche hanno spiegato ai futuri automobilisti — oggi pedoni e ciclisti — quanto un piccolo gesto responsabile possa fare la differenza tra la sicurezza e il pericolo.
L’evento ha assunto una forte valenza istituzionale grazie alla partecipazione di figure di rilievo. Erano presenti il Questore di Catanzaro, il Sottosegretario di Stato all’Interno Wanda Ferro e l’Assessore regionale Antonio Montuoro. Una presenza, la loro, che ha voluto rimarcare la vicinanza dello Stato alle comunità locali, partendo proprio dai cittadini di domani.
Educare alla legalità non è un percorso che si improvvisa. Richiede costanza, sinergia tra associazioni e istituzioni, e soprattutto linguaggi capaci di arrivare al cuore dei più piccoli. Questa giornata ha dimostrato che la sicurezza non si garantisce solo con la repressione, ma si costruisce giorno dopo giorno, un sorriso e un’impronta digitale sulla sabbia alla volta.





