Cronaca

Cosenza, il palco di Capodanno diventa simbolo dell’emergenza abitativa

Il palco allestito a Piazza dei Bruzi per il concertone di Capodanno con Dario Brunori è stato il teatro di una protesta simbolica ma incisiva nel pomeriggio del 29 dicembre. Attivisti del “Comitato Prendocasa” hanno occupato lo spazio per mandare un messaggio chiaro alle istituzioni: la crisi abitativa a Cosenza non può più essere ignorata.

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Le radici della protesta Dietro questa azione dimostrativa si cela un’emergenza che affligge migliaia di famiglie cosentine. Centinaia di nuclei familiari, pur possedendo tutti i requisiti necessari, non ricevono dal 2023 il contributo regionale denominato “fitto casa”. La responsabilità ricade sull’amministrazione calabrese, che dichiara di non essere in grado di reperire i fondi necessari all’erogazione. Nonostante le domande per il nuovo anno siano state aperte, dal Palazzo dei Bruzi hanno comunicato che nemmeno per il 2025 le risorse saranno disponibili.

A questa problematica si aggiunge la paralisi totale delle graduatorie per gli alloggi popolari, ferme da tempo immemorabile. Gli attivisti denunciano l’incapacità dell’amministrazione guidata dal sindaco Caruso di intervenire concretamente, con quattro anni caratterizzati unicamente da “inutili propositi e scaricabarile”.

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Il dramma di via Savoia Sul palco occupato erano presenti anche le famiglie che vivono nello stabile di via Savoia, minacciate da sgombero. Questi nuclei familiari vivono la costante ansia di finire per strada, nonostante da dieci anni occupino quello che era uno stabile vuoto e abbandonato. Le loro rivendicazioni rimangono senza risposta: chiedono alloggi e una risoluzione politica che tuteli effettivamente le famiglie.

Le rivendicazioni e il determinismo degli attivisti Gli attivisti del “Comitato Prendocasa” erano decisi a non scendere a compromessi. “Siamo pronti a rimanere qui finché Comune e Regione non si assumeranno la responsabilità di convocare un tavolo di discussione per affrontare seriamente e concretamente la problematica”, hanno dichiarato. Nel loro messaggio agli amministratori, hanno sottolineato come in Calabria servano risorse vere e un piano straordinario per il diritto all’abitare, non i “vari costruttori o politici interessati solo a costruire clientele”.

Il dialogo avviato e i prossimi passi L’occupazione si è conclusa dopo un incontro tra i rappresentanti del comitato e il sindaco Franz Caruso. L’esito di questo colloquio ha portato a una sospensione della protesta, con una prospettiva di dialogo che si materializzerà il 15 gennaio in Prefettura. Gli attivisti hanno però chiarito le loro aspettative: sperano che all’incontro partecipino anche i rappresentanti della Regione Calabria, elemento cruciale per affrontare il blocco dei fondi regionali.

La vicenda evidenzia come l’emergenza abitativa a Cosenza rimanga una ferita aperta, riportata dagli attivisti proprio nel momento in cui la città si prepara a festeggiare il nuovo anno.