Palmi (Rc). l’Arma dei Carabinieri ricorda Fava e Garofalo
A 32 anni dal brutale agguato sull’autostrada A2, si è tenuta una solenne commemorazione per l’Appuntato Scelto M.O.V.M. Antonino Fava e l’Appuntato Scelto M.O.V.M. Vincenzo Garofalo. Presenti le massime autorità e i familiari per non dimenticare il loro sacrificio.
PALMI – Si è svolta oggi la commemorazione del 32° anniversario del barbaro attentato in cui persero la vita gli Appuntati Scelti Antonino Fava e Vincenzo Garofalo. Una giornata dedicata al ricordo, alla presenza del Comandante della Legione Carabinieri “Calabria”, Generale di Divisione Riccardo Sciuto, e delle più alte cariche civili, militari e giudiziarie, unite nel dolore ai familiari delle vittime.
La cerimonia ha avuto inizio a Palmi, nella Chiesa di San Rocco, con una messa solenne in suffragio dei due militari, officiata da S.E.R. Mons. Giuseppe Alberti, Vescovo della Diocesi di Oppido Mamertina – Palmi.
Successivamente, un corteo si è spostato sull’autostrada A2, fino all’area di sosta prima dello svincolo di Scilla, teatro del tragico agguato. Qui, dove oggi sorge un monumento alla loro memoria, è stata deposta una corona d’alloro, in un momento di profonda commozione e raccoglimento.
L’agguato del 1994 Era la notte del 18 gennaio 1994 quando Fava e Garofalo, entrambi in servizio all’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Palmi, notarono un’auto sospetta lungo l’autostrada. Avvicinatisi per un controllo di routine, furono investiti da una raffica di colpi d’arma da fuoco, che non lasciò loro scampo. Le indagini successive rivelarono che l’omicidio non fu un evento casuale, ma si inseriva in una precisa strategia criminale di attacco allo Stato, orchestrata dalle cosche di ‘ndrangheta e mafia siciliana, che insanguinò l’Italia nei primi anni ’90.
La sentita partecipazione alla cerimonia di quest’anno ha voluto ribadire, ancora una volta, l’inscindibile vincolo che lega i militari in servizio, i commilitoni caduti nell’adempimento del dovere e le famiglie che ne piangono la perdita, a testimonianza di un sacrificio che non può e non deve essere dimenticato.

