Catanzaro, l’Azienda Sanitaria Provinciale approva il nuovo Atto aziendale
Centralità alla medicina del territorio, i valori identitari nell’acronimo PERSONA
CATANZARO – Dieci anni dopo l’ultimo riassetto, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro volta pagina. È stato approvato il nuovo Atto aziendale, un documento strategico destinato a ridisegnare l’organizzazione della sanità locale per i prossimi anni. La parola d’ordine è territorio, con un modello che punta a rafforzare la medicina di prossimità per rispondere in modo più diretto ed efficace ai bisogni dei cittadini.
A ispirare questa rivoluzione organizzativa, nata dal confronto con Sindaci e organizzazioni sindacali, è l’acronimo “PERSONA”, che racchiude i sette valori fondamentali scelti dall’Azienda: Professionalità, Equità ed Empatia, Responsabilità, Sviluppo, Organizzazione, Norme, Accessibilità e Affidabilità.
L’impianto si regge su tre pilastri:
- La Medicina del Territorio: Il cuore della riforma risiede nel potenziamento dei Distretti socio-sanitari, che diventano il perno dell’assistenza di prossimità. A loro sarà affidata la gestione completa dei servizi sul territorio, dall’assistenza domiciliare alle cure palliative. I Distretti coordineranno le nuove Case e gli Ospedali di Comunità attraverso le Centrali Operative Territoriali (COT), concepite come anello di congiunzione strategico tra ospedale e territorio.
- La Rete Ospedaliera: I Dipartimenti ospedalieri mantengono la loro struttura, incardinata sui presidi di Lamezia Terme (riconfermato come Ospedale Spoke), Soverato (Ospedale generale) e Soveria Mannelli, che ospiterà anche un Ospedale di Comunità. L’Atto aziendale sottolinea una prospettiva di sviluppo e futuro potenziamento per queste strutture.
- Le Funzioni Miste e Trasversali: A completare il quadro vi sono i Dipartimenti “transmurali”, a cavallo tra ospedale e territorio, come quello materno-infantile e quello di salute mentale. Si aggiungono il Dipartimento di prevenzione, che opererà in un’ottica one health integrando igiene pubblica e veterinaria, e il Dipartimento delle funzioni trasversali per il coordinamento delle attività comuni a tutta l’Azienda.
L’Atto, approvato con la delibera numero 375 del 18 marzo 2026, è stato concepito come uno strumento dinamico, pronto ad adattarsi alle future sfide sanitarie. Il documento sarà ora trasmesso al Dipartimento Tutela della Salute della Regione per le valutazioni di competenza.




