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Tar Lazio respinge i ricorsi contro il ponte sullo stretto. Minasi: «basta ostacoli pretestuosi, la Calabria non può più aspettare»

ROMA – Il Tar del Lazio ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati contro il progetto del Ponte sullo Stretto, segnando un punto a favore del governo e della società Stretto di Messina. La decisione respinge le istanze del Comune di Villa San Giovanni, della Città metropolitana di Reggio Calabria e di diverse associazioni ambientaliste, che miravano all’annullamento di atti chiave dell’iter, tra cui il parere favorevole della Commissione Via/Vas del novembre 2024.

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«Questa pronuncia conferma la solidità del percorso istituzionale e amministrativo che stiamo portando avanti», ha commentato a caldo la senatrice della Lega Tilde Minasi. Secondo la parlamentare, la sentenza mette un freno a quella che definisce «una campagna continua di opposizione politica e giudiziaria contro un’infrastruttura strategica per la Calabria, la Sicilia e l’intero Paese».

Nel dettaglio, il tribunale amministrativo ha ritenuto le impugnazioni inammissibili, richiamando un precedente della Corte di giustizia dell’UE e confermando che la valutazione sulla compatibilità ambientale di un’opera strategica spetta in ultima analisi al Cipess.

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«Speriamo che questa risposta chiara metta fine ad azioni meramente strumentali», ha proseguito Minasi. «Non si possono continuare a usare i ricorsi per bloccare e rallentare tutto a danno della collettività. Sarebbe giusto che chi ha scelto questa strada si assumesse la responsabilità di aver fatto perdere tempo e soldi preziosi».

La senatrice ha poi affrontato le preoccupazioni relative alle altre grandi opere, spesso sollevate da chi si oppone al Ponte. «Il ministro Matteo Salvini ha più volte precisato che i lavori stanno andando avanti anche sulle infrastrutture collegate, a partire dall’alta velocità e dalla Statale 106. Il Ponte non esclude il resto, ma si inserisce in un disegno più ampio di modernizzazione».

Sul fronte parlamentare, l’iter prosegue. «In Senato abbiamo avviato i lavori per il nuovo decreto che supera i rilievi della Corte dei Conti, stanziando 13,5 miliardi di euro», ha spiegato Minasi, relatrice del provvedimento. «È il momento di smetterla con gli ostacoli pretestuosi e di andare avanti con determinazione. La Calabria attende da troppo tempo».

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