Terremoto alla Provincia di Crotone: Indagato l’ex vicepresidente Manica e altre 19 persone
CROTONE – Un presunto sistema di corruzione radicato nella gestione degli appalti pubblici della Provincia di Crotone è stato smantellato dalla Guardia di Finanza. Al centro dell’inchiesta, denominata “Teorema”, figura Fabio Manica, ex vicepresidente dell’ente e consigliere appena rieletto, accusato di aver percepito tangenti per oltre 100.000 euro in tre anni. In totale, sono venti le persone indagate a vario titolo per associazione a delinquere, corruzione, frode nelle pubbliche forniture e falso ideologico.
L’Operazione della Guardia di Finanza
Alle prime luci dell’alba, circa 80 finanzieri del Gruppo di Crotone, sotto la guida del maggiore Francesco Ranieri, hanno dato il via a una vasta operazione che ha toccato diverse località della provincia e si è estesa fino a Modena. Sono state eseguite sedici perquisizioni in abitazioni, studi legali, sedi societarie e uffici pubblici, inclusi quelli della Provincia e del Comune di Crotone.
Il Meccanismo della Presunta Corruzione
Secondo le accuse formulate dalla Procura, coordinata dal procuratore Domenico Guarascio e dalla sostituta Rosaria Multari, Manica avrebbe orchestrato un sistema per pilotare l’affidamento di lavori pubblici. Le indagini si concentrano su una serie di interventi di manutenzione e efficientamento energetico in istituti scolastici di Crotone – Pitagora, Filolao, Gravina e Lucifero. In cambio dell’assegnazione dei lavori a professionisti e società a lui vicine, Manica avrebbe ricevuto somme di denaro illecite.
Il sistema si sarebbe esteso anche ai Comuni di Isola Capo Rizzuto e Cirò Marina, dove sarebbero stati ottenuti altri affidamenti tramite atti pubblici falsificati. Questi documenti, secondo gli inquirenti, attestavano fittiziamente capacità professionali o controlli preventivi mai eseguiti, necessari per giustificare affidamenti diretti sotto soglia.
Tra i lavori finiti sotto la lente degli investigatori figurano la ristrutturazione del centro sportivo Desport, il ripristino dell’officiosità idraulica ai Mercati saraceni, i lavori al campo di calcio di Cirò Marina e la realizzazione della mensa scolastica a Le Castella.
Indagati e Misure Cautelari
Oltre a Manica, l’inchiesta coinvolge esponenti di Forza Italia, funzionari pubblici e professionisti. Tra i tecnici della Provincia indagati spiccano i nomi di Francesco Mario Benincasa, dirigente del settore Edilizia scolastica, il funzionario Domenico Zizza e Michele Scappatura, responsabile del settore Bilancio. Coinvolti anche i responsabili dei Lavori Pubblici dei Comuni di Cirò Marina e Isola Capo Rizzuto.
La Procura ha disposto il sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di 400.000 euro, tra cui somme di denaro, conti correnti, beni mobili e quote di diverse società (Sinergyplus, È Impresa, Kreosolution, Studio tecnico Bl e 3E Ingegneria).
Sono state inoltre richieste cinque misure cautelari: quattro ordinanze di custodia in carcere, una delle quali per Fabio Manica, e una ai domiciliari. Gli interrogatori di garanzia davanti alla gip Elisa Marchetto sono stati fissati per il prossimo 7 aprile.





