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Tropea, l’ombra dei rifiuti sulla “Perla del Tirreno”: l’opposizione attacca la gestione del decoro urbano

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Il gruppo consiliare “Insieme per Tropea” denuncia il netto contrasto tra la propaganda turistica e la realtà di strade sporche e carenze idriche: «Non bastano le pulizie domenicali dei volontari, serve una programmazione strutturata»

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Nel pieno della stagione estiva, con migliaia di visitatori che affollano quotidianamente le vie di Tropea, la celebre località calabrese si trova al centro di una dura polemica legata alla gestione dei servizi pubblici e del decoro urbano. A sollevare il caso è il gruppo consiliare di minoranza “Insieme per Tropea”, che denuncia una situazione di diffuso degrado caratterizzata da cumuli di spazzatura, aree di conferimento fuori controllo, cattivi odori e disservizi idrici proprio nei giorni di massima affluenza turistica.

Secondo gli esponenti dell’opposizione, l’immagine da cartolina promossa dalle campagne istituzionali si scontra quotidianamente con una realtà ben diversa, segnalata con preoccupazione da residenti, commercianti e turisti. Le criticità riscontrate nelle ultime settimane starebbero mettendo a rischio la reputazione internazionale della cittadina, da sempre punto di riferimento per l’offerta turistica della regione.

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Il nodo del volontariato e i limiti delle “mini isole”

Nel mirino di “Insieme per Tropea” sono finite in particolare le giornate di pulizia organizzate dai “Volenterosi”, l’iniziativa di cittadinanza attiva promossa e guidata la domenica dal sindaco Macrì. Pur riconoscendo il valore civico e simbolico della partecipazione dei cittadini, l’opposizione sottolinea come la cura di una meta turistica di primo piano non possa poggiare sulle spalle del volontariato. Al contrario, si ritiene indispensabile l’azione di una macchina amministrativa efficiente, supportata da una pianificazione ordinaria, controlli rigorosi e una costante manutenzione del territorio.

Sotto accusa anche le mini isole ecologiche introdotte di recente dall’amministrazione comunale come soluzione innovativa per la raccolta differenziata. Secondo la minoranza, in assenza di un adeguato sistema di monitoraggio, svuotamento periodico e informazione all’utenza, questi presidi si starebbero paradossalmente trasformando in ulteriori punti di accumulo di rifiuti e degrado visivo.

Emergenza idrica e richieste all’amministrazione

A complicare il quadro della stagione estiva si aggiungono i ricorrenti problemi legati alla ridotta erogazione dell’acqua potabile, un disservizio che sta creando pesanti disagi alle utenze domestiche, alle attività commerciali e alle strutture ricettive nel momento di massima pressione sul sistema idrico locale.

Il gruppo “Insieme per Tropea” ha quindi rivolto un appello urgente alla giunta guidata dal sindaco Macrì, chiedendo l’adozione immediata di un piano straordinario di pulizia per le aree più frequentate, un potenziamento dei controlli sul territorio, una verifica tecnica sul funzionamento delle isole ecologiche e una strategia strutturata per risolvere l’emergenza idrica. L’obiettivo dichiarato è quello di restituire alla città gli standard di vivibilità e accoglienza consoni ai riconoscimenti ottenuti nel tempo, superando una gestione dei servizi pubblici ritenuta finora insufficiente.

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