Cronaca

Giallo nel Vibonese: 91enne accoltellato in casa, è grave. Sotto la lente degli inquirenti la posizione della badante

Pubblicità

VIBO VALENTIA – Un gravissimo episodio di sangue scuote la comunità locale. Un anziano di 91 anni, originario di Nicotera ma residente a Vibo Valentia, si trova attualmente ricoverato in condizioni critiche dopo essere stato ripetutamente colpito con un’arma da taglio. L’aggressione, consumatasi tra le mura domestiche, presenta ancora molti lati oscuri. Al momento, l’attenzione della Polizia di Stato si sta concentrando sulla figura della badante dell’uomo, una donna di nazionalità ucraina.

Pubblicità
Pubblicità

La corsa in ospedale e il quadro clinico

L’allarme è scattato nel cuore della notte, quando una telefonata d’emergenza ha allertato i sanitari del 118. Giunti tempestivamente sul posto, i soccorritori hanno trasportato d’urgenza il pensionato al pronto soccorso dell’ospedale “Jazzolino” di Vibo Valentia.

I primi accertamenti medici hanno evidenziato una situazione clinica estremamente delicata: l’anziano presentava molteplici ferite da fendente localizzate tra il torace e l’addome, aggravate da un preoccupante versamento pleurico. Constatata la gravità delle lesioni e la necessità di un intervento specialistico, i medici dello “Jazzolino” hanno disposto il trasferimento protetto del paziente all’ospedale di Catanzaro. L’uomo è ora ricoverato nel reparto di chirurgia toracica; la prognosi resta riservata e i medici non si sbilanciano sul recupero.

Pubblicità

Le indagini: si scava nel contesto familiare

Parallelamente ai soccorsi, si sono attivate le indagini della Questura di Vibo Valentia. Gli agenti della Polizia di Stato hanno avviato i primi rilievi già nei corridoi del pronto soccorso, raccogliendo elementi utili a circoscrivere l’orario del ferimento e a ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto nell’abitazione.

Il focus degli investigatori si è rapidamente orientato verso la cerchia più stretta dei contatti quotidiani della vittima. In particolare, gli inquirenti stanno vagliando con estrema attenzione la posizione della badante ucraina che assisteva il novantunenne. Fonti investigative mantengono il massimo riserbo sul caso: al momento, nei confronti della donna non sono stati emessi provvedimenti formali di responsabilità, ma la sua versione dei fatti è oggetto di minuziosi riscontri per verificare eventuali incongruenze con la scena del crimine.

Nelle prossime ore, ulteriori accertamenti scientifici e l’eventuale ascolto di testimoni potrebbero rivelarsi decisivi per fare piena luce su un tentato omicidio che presenta ancora troppi interrogativi irrisolti.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità