Un faro per la cultura calabrese: a Mauro Vasta il Premio alla Carriera del Rotary Club di Amantea
LAMEZIA TERME – Un riconoscimento all’unanimità che celebra l’impegno, il rigore scientifico e la passione per la propria terra. Il Comitato organizzatore del Premio Letterario “Città di Amantea”, giunto alla sua XXVII edizione, ha decretato il conferimento del prestigioso Premio alla Carriera allo scrittore e saggista lametino Mauro Vasta.
La cerimonia ufficiale di premiazione si terrà sabato 22 agosto, alle ore 20:30, nella suggestiva cornice del Complesso Monumentale di San Bernardino ad Amantea.
Tra rigore storico e sensibilità narrativa
Il premio rappresenta il coronamento di un percorso intellettuale straordinario, interamente dedicato alla ricerca storica, alla divulgazione culturale e alla salvaguardia della memoria storica della Calabria. Vasta ha saputo distinguersi nel panorama letterario per la rara capacità di fondere l’accuratezza dello studioso con la delicatezza della grande scrittura, diventando un punto di riferimento imprescindibile per il mondo accademico, le istituzioni e il vasto pubblico dei lettori.
Le sue opere non sono semplici ricostruzioni, ma veri e propri custodi dell’identità territoriale, trasformata in un patrimonio accessibile e vivo per le nuove generazioni. Un’operazione culturale di altissimo profilo che dà lustro all’intero panorama intellettuale del Mezzogiorno.
La voce del Sud e l’ultimo successo editoriale
Considerato oggi una delle voci più profonde e autorevoli della narrativa e della saggistica calabrese contemporanea, Mauro Vasta racconta un Sud fatto di paesaggi evocativi, radici profonde e memorie collettive. Al centro della sua poetica si muovono dinamiche universali come lo sradicamento, il ritorno, la perdita e la successiva rinascita interiore.
Temi, questi, che emergono con forza anche nel suo ultimo lavoro editoriale, “Istruzioni per la fine del mondo. Le vite degli altri” (edito da Castelvecchi, 2026). Il volume, che sta già riscuotendo un notevole successo di pubblico e critica, si configura come un viaggio intimo e potente tra le pieghe dell’animo umano, confermando la straordinaria statura artistica dell’autore lametino.






