Dal rombo del motore al sorriso: a Cirò Marina la mototerapia in acqua diventa realtà
CIRÒ MARINA (CROTONE) – Una promessa mantenuta, capace di trasformare il mare in uno spazio di inclusione e di abbattere le barriere della paura. A Cirò Marina la Jet Ski Therapy è diventata realtà, regalando ai ragazzi più fragili un’esperienza indimenticabile a bordo delle moto d’acqua.
L’iniziativa, fortemente voluta da Francesco Fico (Fico Sport Nautica, presidente della GF Sport Racing), era stata inizialmente programmata per lo scorso 25 luglio all’interno del Gran Prix Mediterraneo. Nonostante il rinvio forzato a causa del maltempo, gli organizzatori non hanno abbandonato l’idea, lavorando dietro le quinte per recuperare l’evento e trasformarlo in un momento concreto di sport e solidarietà.
Superare i propri limiti: la paura diventa entusiasmo
La vera sfida della giornata non è stata domare le onde, ma aiutare i ragazzi a superare i propri timori. Fondamentale in questo percorso è stata la sinergia con l’Associazione IDEA e il suo presidente, lo psicologo Leonardo Fuscaldo, che ha accompagnato i partecipanti nell’approccio graduale al mezzo, al pubblico e all’ambiente marino. Un lavoro delicato, fatto di ascolto e rassicurazione, calibrato sulle esigenze di ciascun ragazzo.
Le storie di questa giornata parlano di conquiste straordinarie:
- Francesco Pio è stato il primo a salire a bordo. Dopo aver vinto le prime esitazioni, è rientrato a riva entusiasta, regalando a tutti il suo sorriso e un “brum brum” che è diventato il simbolo dell’intera giornata.
- Noan, Giovanni e Luigi hanno affrontato le proprie difficoltà personali grazie a un grande lavoro di squadra che ha saputo trasformare la tensione in un’esperienza positiva.
- Domenico, con la sua determinazione e un pizzico di audacia, ha affrontato l’acqua emozionando l’intero pubblico presente.
Sicurezza e sinergia sul litorale
A garantire il corretto svolgimento delle attività in acqua è stato un team di professionisti. Valentino Potenza ha fornito il supporto tecnico e la staffetta di sicurezza a bordo di un secondo acquascooter, affiancato dall’atleta Samuele De Bartolo, che ha documentato i momenti più significativi dell’evento con foto e video.
L’intera macchina organizzativa ha beneficiato della stretta collaborazione tra le istituzioni e le forze dell’ordine, tra cui il Servizio Navale della Guardia di Finanza, la Guardia Costiera, l’Amministrazione comunale di Cirò Marina e il personale sanitario, garantendo i massimi standard di sicurezza.
Lo sport come motore di inclusione per il futuro
Il Gran Prix Mediterraneo ha già dimostrato di essere un evento di grande richiamo per gli appassionati di motonautica, ma con la mototerapia ha voluto lanciare un messaggio ancora più profondo: lo sport deve essere uno strumento per abbattere le barriere e costruire fiducia.
L’obiettivo per il futuro è ora quello di rendere questo appuntamento strutturato e stabile, creando una rete permanente tra il mondo dello sport, i servizi sociali e i professionisti sanitari. La Jet Ski Therapy punta a diventare un percorso terapeutico e relazionale continuo, capace di coinvolgere un numero sempre maggiore di ragazzi.
La vittoria più bella di questa giornata non si misura in millesimi di secondo o in trofei, ma nel sorriso di un ragazzo che sale sulla moto d’acqua con timore e torna a riva felice. È questo il messaggio che Cirò Marina vuole consegnare al futuro.






