Arte, memoria e diritti: il Pride accende il Lido Mancuso nel ricordo di Stonewall, Mirko e Katy
CATANZARO — 29 giugno 2026. Tra colori netti e silenzi carichi di senso, il Lido Mancuso ha ospitato una serata che ha saputo essere insieme rito collettivo, denuncia e festa: parole e corpi messi in campo per ricordare origini e vittime, per riaffermare diritti che ancora oggi vengono negati.
L’evento — promosso da ArciEqua e dal Comitato Catanzaro Pride e inserito nel programma che accompagnerà la città fino all’8 agosto — ha richiamato cittadini, attivisti e curiosi nel cuore del quartiere marinaro. Motivo principale: rendere omaggio ai moti di Stonewall del 1969, nodo storico del movimento LGBTQIA+, e ricordare Mirko e Katy, vittime di una violenza che ha squarciato la comunità locale.
La serata, aperta dal dj set di Freddy e organizzata in collaborazione con il Lido Mancuso, ha mescolato performance partecipate e momenti di spettacolo. Prima sequenza: Odile Le Noir, in un abito immacolato, è diventata tela vivente — i presenti hanno tracciato colori e parole sull’abito, trasformando un capo in memoria condivisa. Un gesto semplice e potente: bianco che accoglie, colori che narrano differenze e appartenenze.
Poi la parola: Giovanni Carpanzano ha portato in scena il suo monologo “Queer o no, queer! Questo è il problema”, attraversando con tono ora tagliente ora malinconico questioni di identità, libertà e dignità. Testo e interprete hanno richiamato alla responsabilità collettiva: il diritto a esistere, il dovere di difenderlo.
Spettacolo e battito: le drag queen di ArciEqua — Odile Le Noir, Duble M, Nini, Sharpay Scorpio e La Baronesse — hanno alternato numeri canori e momenti ironici, affermando con ironia e forza la centralità del corpo come linguaggio politico. A chiudere, il ritmo condiviso del dj Freddy che ha trasformato la piazza in luogo di incontro e condivisione.
Un ringraziamento pubblico è andato al Lido Mancuso, definito tra i primi locali cittadini ad aprirsi con chiarezza e sostegno concreto al percorso del Catanzaro Pride, mettendo a disposizione spazi per iniziative sui diritti e sull’inclusione.
Carpanzano, presidente di ArciEqua, ha riassunto così il senso della serata: «Il Pride non è soltanto una festa. È commemorazione, protesta e celebrazione — insieme e nello stesso istante. Commemora Stonewall; protesta contro le negazioni dei diritti ancora presenti; celebra il diritto di esistere alla luce del sole».
Il calendario prosegue: prossime tappe il 3 luglio al Caffè Retrò di Lamezia Terme e il 9 luglio all’Outsider di Catanzaro, prima della chiusura pubblica il prossimo 8 agosto. Appuntamenti che vogliono mantenere alta l’attenzione, moltiplicare gli incontri e tenere viva la memoria.





