Bagnara Calabra: scatta la linea dura dopo il caos della notte del Primo Maggio.
La movida violenta nel cuore della cittadina tirrenica riceve una risposta decisa dallo Stato. Quattro giovani, protagonisti di una violenta rissa scoppiata all’interno di un locale del centro, sono stati raggiunti dal Daspo Urbano (DACUR). Il provvedimento, firmato dal Questore di Reggio Calabria ed eseguito dai Carabinieri della Stazione locale, impone un freno drastico: per due anni, dalle 19:00 alle 07:00 del mattino successivo, i quattro non potranno mettere piede né sostare nei locali pubblici e di intrattenimento dell’intero territorio comunale. Niente aperitivi, niente serate. Una misura severa, nata dalle indagini lampo dell’Arma, concepita per restituire serenità ai cittadini e blindare la sicurezza nei luoghi di aggregazione notturna.
Ma non finisce qui. Se la misura amministrativa spegne i loro sabati sera, la giustizia penale presenta un conto altrettanto salato.
Tre dei ragazzi coinvolti devono rispondere del reato di rissa. Per il quarto, invece, la posizione si complica ulteriormente: oltre alla zuffa, si aggiunge la denuncia per minaccia a pubblico ufficiale, avendo preso di mira uno dei militari intervenuti per sedare gli animi ed evitare il peggio.
Il quadro giudiziario resta comunque in evoluzione. L’intera vicenda si trova attualmente nella fase delicata delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, per tutti gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.





