Bisignano, il Questore chiude un locale per una settimana: era ritrovo abituale di pregiudicati
Scatta la sospensione della licenza ai sensi dell’articolo 100 del Tulps dopo le segnalazioni dei Carabinieri di Rende.
COSENZA – Serrande abbassate a Bisignano. Un provvedimento di sospensione della licenza, firmato dal Questore della Provincia di Cosenza, Antonio Borelli, è stato notificato ieri dagli agenti della Divisione P.A.S.I. della Polizia di Stato al titolare di un noto esercizio pubblico del comune cosentino. Sette giorni di stop forzato.
La misura, che si fonda sul dettato dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (T.U.L.P.S.), non nasce dal nulla. All’origine del provvedimento c’è infatti una dettagliata segnalazione della Compagnia dei Carabinieri di Rende. I militari dell’Arma, nel corso di ripetuti controlli, hanno documentato come il locale fosse diventato un abituale punto di ritrovo per soggetti gravati da pregiudizi di polizia, precedenti penali e misure di prevenzione. Presenze ingombranti, capaci di alterare la serenità della comunità locale.
La natura del provvedimento non ha carattere sanzionatorio nei confronti del gestore. Si tratta, al contrario, di una misura di natura squisitamente cautelare e preventiva. L’obiettivo? Interrompere una potenziale spirale di pericolosità sociale, restituendo sicurezza e decoro ai cittadini, a prescindere dalle responsabilità dirette – o dall’eventuale colpevolezza – dell’esercente.
La chiusura temporanea, tuttavia, non farà calare il sipario sull’attenzione delle forze dell’ordine nell’area. Le pattuglie impegnate nei servizi di controllo del territorio continueranno a monitorare costantemente la zona, sia per vigilare sul rispetto del provvedimento sia per prevenire ulteriori criticità.





