Crotone, stretta sul traffico di esseri umani: arrestati tre scafisti dopo gli sbarchi di inizio giugno
Un’operazione congiunta della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza di Crotone ha portato al fermo di tre scafisti, ritenuti i responsabili di due recenti sbarchi che hanno visto arrivare quasi novanta migranti sulle coste calabresi. Le manette sono scattate al termine di un’indagine serrata, coordinata dalla Procura della Repubblica locale.
Tutto ha inizio con il duplice arrivo nel porto della città pitagorica. Il primo giugno sbarcano 29 persone; appena tre giorni dopo, il 4 giugno, ne arrivano altre 57. Mentre i migranti, dopo le prime cure, venivano trasferiti presso l’hub di Isola Capo Rizzuto per l’identificazione, gli investigatori della Squadra Mobile e della Sezione Operativa Navale delle Fiamme Gialle erano già al lavoro per dare un volto ai loro aguzzini.
L’inchiesta, guidata dal Procuratore Domenico Guarascio, si è rivelata un’operazione complessa e meticolosa. L’obiettivo non era solo fermare i conducenti delle imbarcazioni, ma ricostruire l’intera filiera del traffico, dalle rotte libiche e turche fino alle modalità di approdo in Italia.
La svolta è arrivata dalle voci dei sopravvissuti. Sono state le loro testimonianze, dettagliate e sofferte, a fornire gli elementi chiave per individuare i presunti responsabili: un cittadino sudanese, un egiziano e un siriano, indicati come coloro che hanno materialmente condotto le imbarcazioni durante la pericolosa traversata. A blindare il quadro accusatorio è intervenuta la tecnologia. L’analisi approfondita dei telefoni cellulari sequestrati ha infatti corroborato i racconti, fornendo agli inquirenti prove cruciali sui ruoli ricoperti dai trafficanti durante il viaggio.
Sulla base dei solidi indizi raccolti, i tre uomini sono stati fermati e trasferiti presso la Casa Circondariale di Crotone, a disposizione della Procura. L’indagine, tuttavia, non si ferma qui: gli inquirenti sono al lavoro per acquisire ulteriori elementi e mappare l’intera rete criminale.





