Trionfo AQA alla Dino’s Challenge 2026: l’Isola Dino incorona i re del fondo
Le bracciate, il sale sulla pelle, il respiro sincopato che si fonde con il ritmo del Tirreno. Si è chiusa così, sotto un sole che ha infiammato la Riviera dei Cedri, l’edizione 2026 della Dino’s Challenge. Numeri da capogiro per quello che è ormai un classico del nuoto in acque libere nazionale: circa 500 atleti al via e oltre 50 corazzate societarie giunte da ogni angolo della penisola per sfidarsi in una due giorni di pura adrenalina.
A dominare la scena, imponendo un ritmo insostenibile per gli avversari, è stata l’ASD AQA. Il sodalizio ha letteralmente cannibalizzato la classifica generale grazie a prestazioni corali di altissimo livello. Dietro di loro, a completare un podio di assoluto prestigio, si sono piazzate la Peppe Lamberti Nuoto Club — medaglia d’argento — e la sempre combattiva compagine della Anzianotti, che si è artigliata al terzo gradino.
Praia a Mare non ha deluso. Anzi, ha incantato. L’Isola Dino, con le sue falesie a picco e i fondali turchesi, ha offerto un teatro naturale che definire suggestivo sarebbe riduttivo. È la conferma definitiva: questo tratto di Calabria è un tempio indiscusso per gli sport outdoor e le discipline legate al mare.
Ma la Dino’s Challenge non è stata solo nuoto puro. C’è stato spazio per la fatica multisportiva con la prova di Aquathlon, orchestrata in sinergia con la ASD Motivation Triathlon. Qui, il passaggio dei concorrenti attorno all’isola ha regalato immagini da cartolina, consolidando il tracciato come uno dei più tecnici, duri e spettacolari d’Italia.
Poi, la poesia. Il momento più autentico e carico di tensione emotiva ha visto protagonisti i piccoli atleti della prova promozionale sulla distanza dei 500 metri. Bambini. Molti dei quali al debutto assoluto nel blu del mare aperto. Hanno nuotato sfidando le onde e le proprie paure, sorvegliati speciali in un contesto che ha saputo coniugare la massima sicurezza con il divertimento puro e i valori formativi dello sport.
Ridurre però questo evento a una mera competizione agonistica sotto l’egida della FIN sarebbe un errore di prospettiva. La Dino’s Challenge è, a tutti gli effetti, un volano economico e turistico per l’intera Riviera dei Cedri. Un progetto di marketing territoriale applicato che riempie gli alberghi, promuove le eccellenze gastronomiche e svela al mondo la bellezza selvaggia della costa calabrese.
La macchina organizzativa, complessa e imponente, ha girato come un orologio svizzero. Un successo corale reso possibile dal supporto sinergico dell’Amministrazione Comunale di Praia a Mare, della Capitaneria di Porto, della Guardia di Finanza e di tutte le Forze dell’Ordine impegnate sul campo. Fondamentale, per la logistica e la sicurezza in acqua, anche il supporto di Nautica di Manuel e co e di tutti i partner locali.
A impreziosire il weekend, infine, una presenza d’eccezione che ha entusiasmato il pubblico e i partecipanti: Egor Tropeano, campione del mondo di nuoto in acque gelide, che ha portato l’aura delle grandi imprese estreme tra le calde acque della Calabria.





