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Nasce il Master per i Borghi: Santa Severina, Castelsilano e Caccuri puntano sull’alta formazione per il rilancio delle aree interne

Caccuri, 5 gennaio 2026 – Un’iniziativa di alta formazione per creare i manager del futuro dei borghi e del patrimonio culturale. I Comuni di Santa Severina, Castelsilano e Caccuri hanno annunciato l’attivazione del Master di II livello in “Management dei beni culturali e valorizzazione borghi aree interne”, un progetto ambizioso realizzato in collaborazione con l’Università Pegaso e l’Università Medea. L’iniziativa si inserisce nel più ampio intervento “Promozione dei luoghi, delle culture e delle esperienze nei borghi dell’Alto Marchesato Crotonese”, finanziato con i fondi del PNRR dedicati all’attrattività dei borghi.

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L’obiettivo è formare professionisti capaci di trasformare il patrimonio culturale delle aree interne in un motore di sviluppo sostenibile. Le nuove figure professionali saranno dotate di competenze avanzate in progettazione, gestione, marketing territoriale e innovazione sociale, con un focus specifico sulle esigenze dell’Alto Marchesato Crotonese. Si tratta di una scommessa concreta sul futuro di questi territori, per contrastare lo spopolamento e creare nuove opportunità lavorative attraverso la valorizzazione delle risorse locali.

Il percorso formativo, diretto dal professor Ferdinando Verardi, si articola in 1.500 ore per un totale di 60 crediti formativi universitari (CFU). La formula didattica è pensata per essere flessibile e integrata: 1.000 ore di moduli teorici online e in presenza, 150 ore di laboratori pratici, 150 ore di stage presso enti e aziende del settore e un project work finale. Un approccio che mira a unire saldamente la teoria accademica con l’esperienza sul campo.

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La sede delle lezioni in presenza avrà un alto valore simbolico: l’ex Convento domenicano di Caccuri, un gioiello architettonico recentemente restaurato grazie agli stessi fondi del PNRR. Una scelta che sottolinea come il recupero del patrimonio storico non sia solo un atto di tutela, ma un investimento per generare nuova conoscenza e sviluppo.

Per garantire un accesso ampio e inclusivo, i Comuni promotori hanno messo a disposizione 25 borse di studio che copriranno l’intera quota di iscrizione per i candidati ammessi. L’invito è rivolto a giovani laureati, operatori culturali, tecnici della pubblica amministrazione e professionisti che desiderano specializzarsi in un settore strategico per il futuro del Paese.