Cronaca

Pressione alta sul territorio e maglie strette della giustizia nel Crotonese.

I Carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro hanno sferrato un’altra massiccia offensiva contro l’illegalità diffusa, blindando il comprensorio con pattugliamenti a tappeto e posti di blocco strategici. Un’operazione ad ampio raggio che ha portato a un arresto blindato, una denuncia a piede libero e a una pioggia di verbali per infrazioni stradali.

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La stretta più significativa è scattata a Mesoraca. Qui, i militari della locale Stazione hanno bussato alla porta di un uomo del posto, destinatario di un ordine di carcerazione definitivo emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catanzaro. L’uomo, ritenuto colpevole di una serie di reati contro il patrimonio perpetrati in passato tra Petilia Policastro e Cotronei, deve scontare un residuo di pena non indifferente: 3 anni, 9 mesi e 15 giorni dietro le sbarre. Dopo le formalità di rito, per lui si sono spalancate le porte del carcere di Catanzaro-Siano.

Ma i fari dei Carabinieri si sono accesi anche a Roccabernarda, dove una segnalazione per una violenta lite tra ex partner ha fatto scattare l’intervento d’urgenza. Sul posto, l’atteggiamento dell’uomo ha spinto i militari ad approfondire il controllo con perquisizioni mirate, sia personali che sul veicolo. L’intuizione si è rivelata fondata. Nello zaino dell’uomo è spuntato un coltello con una lama di 4 centimetri; nell’abitacolo dell’auto, invece, una forbice di genere proibito. Armi bianche sequestrate sul colpo e deferimento immediato alla Procura della Repubblica per porto abusivo di oggetti atti ad offendere.

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L’operazione ha visto anche il dispiegamento delle pattuglie speciali della S.I.O. (Squadra di Intervento Operativo) del 14° Battaglione Carabinieri “Calabria” di Vibo Valentia, giunte in supporto per setacciare le arterie principali del territorio. I numeri del dispositivo parlano chiaro: oltre 150 persone identificate, decine di veicoli passati al setaccio e un numero consistente di sanzioni al Codice della Strada.

Un presidio visibile e concreto, quello dell’Arma, volto a restituire ai cittadini una percezione reale di sicurezza e legalità in un’area complessa.

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