Rocca di Neto Giornata Internazionale del Cieco campagna di sensibilizzazione: “IO LA SEDIA ME LA PORTO DA CASA”

In occasione della giornata Internazionale del Cieco, si è svolta un’importante campagna di sensibilizzazione a Rocca di Neto dal titolo “IO LA SEDIA ME LA PORTO DA CASA” che trae il proprio nome dal cortometraggio, visionato assieme ai ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Rocca di Neto, e dell’Antonio Rosmini di Crotone.

A presentare l’iniziativa, voluta dall’Amministrazione Comunale di Rocca di Neto, dall’Ufficio del Servizio Sociale, e dall’Istituto Comprensivo di Rocca di Neto, la Dr.ssa Francesca Cavallo, la quale ha introdotto i saluti istituzionali del Sindaco Alfonso Dattolo e degli Assessori alla pubblica Istruzione e delle Pari Opportunità Irene Dattolo, e alle Politiche Sociali Ramona Marino, importante la presenza dell’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Crotone Filly Pollinzi, della Dirigente scolastica Maria Fontana Ardito, oltre che i relatori Don Oreste Parroco di Rocca di Neto, Francesca Falcone Docente Unical, Maria Josè Talarico assistente sociale del Dopo di Noi Vivere Insieme di Rocca di Neto, Antonio Scicchitano docente di sostegno e collaboratore dell’Unione Italiana Cechi sez di Crotone.

L’evento ha mobilitato tante scuole del territorio crotonese, le quali hanno potuto visionare il pluripremiato cortometraggio dall’importante tematica sociale, oltre che l’intervista della regista e coproduttrice Aurora Deiana, la quale ha realizzato il corto ispirandosi al racconto autobiografico scritto da sua madre Stefania Maiorano,e le riprese sono state realizzate nel territorio natio, Isola di Capo Rizzuto.

Un’importante giornata dedicata alle persone con disabilità, con lo scopo di sensibilizzare, ma sopratutto di permettere alle nuove generazioni di acquisire un nuovo modello culturale, che permetta realmente di facilitare l’autodeterminazione delle persone con disabilità, e di diventare soggetti socialmente attivi, perché crediamo fermamente sia possibile, se ogni soggetto della società Istituzionale e non, si impegna nel rimuovere gli ostacoli sociali, psicologici, economici, giuridici che non consentono allo stato attuale nel concreto, la possibilità di scelta per chi vive il problema.

La persona con disabilità pur partendo da una situazione di svantaggio deve poter esercitare il diritto di scegliere della propria vita, e non soltanto di subire le condizioni svantaggiose imposte dalla società circostante.

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