Sono 258 le unità di personale che verranno assunte dalla Regione Calabria nei primi giorni di gennaio

Si tratta, in particolare, di 177 unità a tempo indeterminato di profilo C e 81 unità a tempo determinato del profilo D, di vari profili professionali, che dopo due anni passeranno a tempo indeterminato come già previsto dal piano di potenziamento. 
Nei giorni scorsi sono stati anche pubblicati da parte del Dipartimento Personale, guidato da Marina Patrizia Petrolo, l’avviso di mobilità per 25 unità dalla altra pubblica amministrazione, l’avviso per 57 progressioni verticali per il passaggio da C a D per il personale dell’amministrazione regionale, e l’avviso per l’utilizzo di graduatorie di altre pubbliche amministrazioni per profili D per 24 unità.
Inoltre è stato espletato anche il concorso per 113 posti per funzionari di categoria D, per dare seguito a quanto previsto nel decreto del milleproproghe, che dà alla Regione la possibilità di inserire nuovo personale per sostenere le attività del Pnrr anche valorizzando le esperienze dei lavoratori precari di Azienda Calabria Lavoro.

“Si conclude così il piano del fabbisogno del 2022, che era molto ambizioso e complesso e che renderà più efficiente la macchina amministrativa regionale grazie ad una importante iniezione di nuove energie e competenze”, spiega il presidente Occhiuto.

Rimangono da ultimare solo le prove scritte gestite da Formez per le ulteriori 260 unità per il piano di potenziamento dei profili D e per le 31 unità nell’ambito della legge 68, che si svolgeranno nel corso del mese gennaio.

“Esprimo il mio ringraziamento a tutto il Dipartimento Personale – conclude l’assessore Pietropaolo – per l’intenso lavoro svolto nell’anno 2022, che ha prodotto risultati importanti, e che dimostra come anche in Calabria è possibile fare concorsi ed assumere utilizzando il solo criterio del merito e nella piena trasparenza.
La scelta di affidare le attività di selezione a Formez e di non procedere con la prova orale, come consentito dai decreti di emergenza del governo, ha di fatto messo al sicuro le procedure concorsuali dal rischio di indebite interferenze”.

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