Allarme disturbi alimentari, Crotone incontra gli studenti: “Chiedere aiuto è una dimostrazione di forza”
In occasione della Giornata del Fiocchetto Lilla, un convegno nella sala consiliare “Falcone e Borsellino” ha messo a confronto istituzioni, specialisti e giovani per affrontare un’emergenza in crescita: +35% di diagnosi tra i ragazzi dal 2019.
CROTONE – Un dialogo aperto per squarciare il velo del silenzio sui disturbi alimentari. In occasione della giornata dedicata al Fiocchetto Lilla, simbolo della lotta contro i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA), la Sala Consiliare “Falcone e Borsellino” ha ospitato l’incontro “Non disturbi mai. Ricomincia da te”. L’evento, rivolto principalmente agli studenti degli istituti superiori, ha visto una partecipazione massiccia e sentita, segno di un’urgenza sempre più diffusa tra i giovani.
L’iniziativa, moderata dal giornalista Rolando Belvedere e organizzata dalla presidente della III Commissione Consiliare Antonella Passalacqua e da Raffaela Dattolo, coordinatrice del movimento “Uniti per migliorare la nostra salute”, ha riunito allo stesso tavolo istituzioni, medici e, soprattutto, i ragazzi. Presenti il sindaco Vincenzo Voce, l’assessore all’Istruzione Nicola Corigliano e il direttore sanitario dell’Asp di Crotone, Luigi Rossi.
Al centro del dibattito, gli interventi degli specialisti dell’Ambulatorio DNA dell’Ospedale di Crotone, un team in prima linea contro quella che la dott.ssa Caterina Pacenza, pediatra e responsabile dell’ambulatorio, ha definito “una vera emergenza”. I dati parlano chiaro: a livello nazionale, dal 2019 le diagnosi tra bambini e adolescenti sono aumentate del 35%. Un fenomeno che, accanto a patologie note come anoressia e bulimia, nasconde una parte sommersa che colpisce anche i più piccoli, con esordi già a 5-6 anni.
La biologa nutrizionista Maria Baffi ha illustrato il complesso percorso di riabilitazione nutrizionale, mentre la psicologa e psicoterapeuta Alessandra Siniscalchi ha puntato i riflettori sul legame insidioso tra disturbi alimentari e social media. Dagli interventi è emersa con forza la necessità di una diagnosi precoce, del coinvolgimento attivo delle famiglie e di un’educazione che smonti i falsi miti legati al cibo e all’immagine corporea.
Un faro in questo scenario è l’Ambulatorio per i Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA) dell’Ospedale di Crotone, che oggi segue oltre 500 giovani e le loro famiglie, rappresentando un punto di riferimento cruciale per il territorio.
La risposta più significativa è arrivata proprio dalla platea. Dopo un’iniziale timidezza, gli studenti hanno animato il dibattito con domande acute e riflessioni profonde, dimostrando una sensibilità e un interesse che fanno ben sperare.
“In una società dove spesso conta più l’apparenza dell’essere, per un adolescente è sempre più difficile orientarsi,” ha commentato l’assessore Corigliano. “Gli adulti devono assumersi la responsabilità di essere esempio e guida, ricordando un principio sempre attuale: mens sana in corpore sano“.
A chiudere, l’appello della consigliera Passalacqua: “Il mio intervento parte da uno slogan: ‘Tu non disturbi mai’. Non bisogna isolarsi. Avere il coraggio di chiedere aiuto è la più grande dimostrazione di forza. Le istituzioni devono costruire un ponte tra ospedale, scuola e famiglie per sostenere i ragazzi”.




