Lavoro, Sicurezza e Diritti: Cgil, Cisl e Uil scelgono il Porto di Gioia Tauro per il Primo Maggio
GIOIA TAURO – Sarà il cuore pulsante ma anche le complesse contraddizioni del Porto di Gioia Tauro a fare da palcoscenico alla Festa dei Lavoratori 2026 in Calabria. Cgil, Cisl e Uil hanno scelto il più grande hub di transhipment del Mediterraneo per la loro manifestazione unitaria, un luogo simbolo per accendere i riflettori sulla necessità di un lavoro di qualità, sicuro e dignitoso.
La scelta non è casuale. I sindacati intendono puntare l’attenzione su un’infrastruttura vitale per l’economia regionale e nazionale, il cui impatto sul territorio, tuttavia, non riesce ancora a esprimere a pieno le sue enormi potenzialità in termini di sviluppo e occupazione stabile.
L’appuntamento è fissato per le ore 9:30 di mercoledì 1° maggio, presso l’entrata del Varco Doganale, nell’area industriale di San Ferdinando.
Al centro del dibattito ci saranno temi cruciali e non più rimandabili: dalla lotta contro le morti bianche e per la sicurezza in ogni luogo di lavoro, alla necessità di piani di sviluppo sostenibile che creino occupazione di qualità, fino alla tutela dei diritti e della dignità di ogni lavoratore.
Ma la vertenza si allargherà alle grandi emergenze che frenano la crescita dell’intera Calabria. Sul palco si parlerà anche delle criticità del sistema sanitario, del gap infrastrutturale e dei trasporti, e della fragilità di un territorio che necessita di interventi urgenti per la tutela dei cittadini dal rischio idrogeologico. Questioni che, sottolineano i sindacati, sono indissolubilmente legate al diritto a un lavoro sicuro e a una vita dignitosa.
A dare voce a queste istanze saranno i segretari generali calabresi delle tre confederazioni: Gianfranco Trotta per la CGIL, Giuseppe Lavia per la CISL e Mariaelena Senese per la UIL. Un Primo Maggio, dunque, non solo di celebrazione ma di rivendicazione e proposta, per un futuro in cui il lavoro torni a essere motore di sviluppo per l’intera regione.





