San Demetrio Corone, si alza il sipario sul Teatro degli Arbëreshë: un sogno lungo 40 anni diventa realtà
Finanziato con i fondi del PNRR, lo spazio diventa il nuovo cuore pulsante della memoria e della lingua della comunità italo-albanese, inaugurato in una giornata storica che ha riunito delegazioni da tutto il mondo.
SAN DEMETRIO CORONE – Dopo un’attesa durata decenni, un’opera a lungo incompiuta si è trasformata in un simbolo di rinascita culturale. Il 25 aprile 2026, a San Demetrio Corone, è stato inaugurato il Teatro degli Arbëreshë, un moderno complesso dedicato alla salvaguardia e alla promozione della lingua, della memoria e delle tradizioni della storica comunità italo-albanese.
La cerimonia solenne, iniziata alle 9:30 in via Caminona, ha visto il tradizionale taglio del nastro e la benedizione impartita da S.E. Mons. Donato Oliverio. A seguire, i saluti istituzionali dei rappresentanti della Regione, della Provincia e del mondo scolastico hanno sottolineato l’importanza strategica dell’opera, resa possibile grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Un momento di forte impatto simbolico ha segnato la giornata: la consegna delle chiavi del teatro agli studenti dell’Istituto Omnicomprensivo. Un gesto che, nelle parole degli organizzatori, rappresenta un “passaggio di testimone verso il futuro”, affidando alle nuove generazioni la custodia di un patrimonio inestimabile.
Frutto di un percorso di recupero architettonico e sociale concepito già negli anni Ottanta, il teatro vanta oggi una sala da oltre 500 posti, dotata di un’acustica ottimale e spazi funzionali pronti a ospitare eventi di caratura internazionale. La vocazione del teatro come epicentro culturale è stata subito confermata dal convegno “Konventa Arbërore”, realizzato in collaborazione con le testate “Gazeta” e “Alpeve” di Tirana.
L’evento, supervisionato dall’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Ernesto Madeo, ha trasformato San Demetrio Corone nel baricentro della diaspora arbëreshe, con la partecipazione di delegazioni da Albania, Kosovo, Macedonia del Nord, Montenegro, Valle di Presheva e dalle comunità sparse in Europa e America. Le celebrazioni sono state arricchite dalle note dell’Orchestra d’archi “Sigal” di Tirana e dalle sonorità del gruppo locale “KoroNa”, unendo tradizione e modernità sul nuovo palcoscenico.





