Disagio in Polizia, si insedia il tavolo a Catanzaro. Il COISP attacca: “Assenze pesanti, il Questore non sottovaluti il problema”
CATANZARO – Un primo passo importante, ma segnato da un’assenza che fa rumore e da una struttura “incompleta”. Si è insediato ufficialmente presso la Questura di Catanzaro il tavolo provinciale per la prevenzione e la gestione del disagio del personale della Polizia di Stato, un’iniziativa voluta dal Capo della Polizia per affrontare il crescente malessere psicofisico tra gli agenti. A rappresentare il sindacato COISP era presente il Segretario Nazionale Gianfranco Morabito, che pur plaudendo all’iniziativa, non ha risparmiato dure critiche alle scelte organizzative del Questore Mario Aurelio Linares.
Il primo affondo di Morabito riguarda proprio la guida del tavolo. “Trovo deplorevole che il Questore abbia deciso di non presenziare, delegando la Presidenza al Vicario, quantomeno per un saluto introduttivo”, afferma il sindacalista. “Evidentemente, non ritiene di dover dare la giusta importanza a un fenomeno così delicato come il disagio tra i propri dipendenti”.
Ma le critiche non si fermano qui. Secondo il COISP, la composizione del tavolo esclude figure e realtà operative chiave del territorio, rendendo l’analisi parziale e inefficace. Tra le assenze più gravi, Morabito elenca quella del dirigente del Commissariato di Lamezia Terme, “un ufficio che opera in un contesto complesso e da cui giungono segnali di malessere legati a carichi di lavoro e gestione delle risorse”. Ignorare questa realtà, secondo il sindacato, significa non voler ascoltare le problematiche di chi lavora lontano dalla sede centrale.
Altrettanto pesante, per il COISP, è la mancanza del responsabile dell’Ufficio Amministrativo Contabile. “Il disagio economico è spesso la miccia di crisi personali profonde”, sottolinea Morabito, definendo “un errore di valutazione inscusabile” escludere chi ha il polso della situazione economica dei poliziotti.
Nel mirino finisce anche l’assenza del dirigente delle Volanti (U.P.G.S.P.), il cuore pulsante della sicurezza sul territorio. “I colleghi affrontano lo stress di turni continuativi e l’impatto frontale con la violenza di strada e il degrado urbano. Non avere il loro dirigente al tavolo significa non voler guardare in faccia la realtà operativa più dura”. Infine, Morabito lamenta la mancata convocazione dei delegati delle Specialità (Stradale, Ferroviaria e di Frontiera), che rischiano di essere considerati “corpi estranei”.
Nonostante le critiche, l’approccio del sindacato si è mantenuto costruttivo. Durante i lavori, il COISP ha avanzato una serie di proposte, in gran parte condivise anche da SAP e SIULP, finalizzate a migliorare il monitoraggio preventivo e la formazione, “le uniche armi per intercettare le difficoltà fin dai primi sintomi”.
“Il disagio non si cura con le circolari, ma con l’ascolto, la vicinanza e una profonda conoscenza delle dinamiche umane e operative”, conclude Morabito. La richiesta è chiara: che fin dalla prossima convocazione il tavolo venga allargato a tutte le articolazioni escluse, per trasformarlo in un “reale presidio di tutela per ogni singola divisa operante nella provincia di Catanzaro”.





