Crotone la periferia si fa palcoscenico: la magia dei burattini del Teatro della Libellula conquista la città
Grande partecipazione per la tappa di “Burattini nei Quartieri 2026”. Il Teatro della Libellula: «La cultura accorcia le distanze tra centro e periferia»
CROTONE – Ci sono serate capaci di superare la dimensione del semplice evento artistico per trasformarsi in un racconto collettivo di riscatto e partecipazione. È quanto accaduto lo scorso 24 agosto a Fondo Gesù, teatro d’eccezione per la rassegna “Burattini nei Quartieri 2026 – Città di Crotone”. Sotto i riflettori è andato in scena lo spettacolo “Pinocchio – viaggio nel teatro di figura”, ma il vero protagonista è stato il pubblico: una piazza gremita di bambini, famiglie e, dato tutt’altro che scontato, moltissimi cittadini giunti appositamente da altri quartieri del capoluogo.
Per gli organizzatori del Teatro della Libellula ETS, l’appuntamento ha rappresentato la consacrazione di un’intuizione profonda: «Portare il teatro nei quartieri significa portare cultura e occasioni di incontro direttamente nei luoghi in cui le persone vivono», spiegano dall’associazione.
La scommessa del territorio
Fondo Gesù rappresentava la tappa più delicata e, per certi versi, la vera scommessa dell’intera rassegna. La risposta del quartiere ha però dissipato ogni dubbio, dimostrando come la domanda di cultura e socialità sia viva e pulsante anche lontano dalle tradizionali rotte del centro cittadino.
Un successo che, come sottolineano i promotori, è il frutto di una sinergia virtuosa tra terzo settore e istituzioni. L’iniziativa è stata infatti sposata dall’Amministrazione comunale di Crotone, che ha inserito e sostenuto il progetto all’interno del cartellone di “Crotone Summer 2026”. Un segnale politico e culturale preciso: investire nelle periferie per fare della cultura uno strumento di riappropriazione degli spazi urbani e di coesione sociale.
Una città senza barriere
L’immagine più forte lasciata dalla serata di Fondo Gesù è proprio quella di una città che si muove all’unisono: non solo un quartiere che si ritrova in piazza, ma un’intera comunità cittadina che si sposta verso la periferia, annullando le distanze geografiche e sociali.
In un dibattito pubblico spesso schiacciato sulle emergenze e sulle legittime rivendicazioni per ciò che manca, l’evento dimostra l’importanza di valorizzare i progetti che funzionano. «Riconoscere il valore delle cose quando producono risultati per la comunità non significa rinunciare alle proprie idee – osservano dal Teatro della Libellula – ma valorizzare l’incontro di energie positive».
La riuscita dell’evento porta con sé una firma collettiva: la proposta artistica degli organizzatori, il supporto logistico e l’accoglienza del Comitato di Quartiere “Fondo Gesù Nel Cuore”, il sostegno dell’Amministrazione e, infine, la risposta calorosa del pubblico. Per una sera, Fondo Gesù non è stato un margine della città, ma il suo centro nevralgico. Ed è proprio questo, in fondo, il senso più autentico del teatro di comunità.






