Aeroporto di Crotone, l’appello al Governatore del Comitato Cittadino: «Presidente Occhiuto, basta annunci. Il territorio esige certezze e dignità»
CROTONE – Una condanna all’isolamento che dura da troppo tempo, interrotta soltanto da promesse stagionali e annunci via social che faticano a tradursi in realtà concrete. Il Comitato Cittadino Aeroporto Crotone rompe gli indugi e indirizza una dura lettera aperta al Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. Al centro della mobilitazione, il futuro dello scalo “Sant’Anna”, un’infrastruttura vitale per una provincia già penalizzata da una rete stradale e ferroviaria drammaticamente carente.
Il Comitato riconosce l’attivismo comunicativo del Governatore – non ultimo il video Instagram dello scorso 19 settembre in cui si prospettavano novità per gli scali regionali – ma evidenzia una disparità di trattamento non più tollerabile. Mentre per Lamezia Terme si celebrano i nuovi voli giornalieri di Wizz Air verso Roma, per Crotone lo scenario resta avvolto nell’incertezza.
Il nodo dei voli e della continuità territoriale
«A Crotone non servono altre promesse. Servono certezze», si legge nel documento. La richiesta è chiara: collegamenti stabili tutto l’anno, non legati esclusivamente ai flussi turistici estivi. Il Comitato contesta anche la gestione degli orari dei voli esistenti. Nonostante il prolungamento dell’orario di apertura dello scalo, nessun volo atterra attualmente dopo le ore 20:00. Viene citato, a titolo d’esempio, il collegamento Crotone-Roma operato da SkyAlps, che se opportunamente rimodulato consentirebbe ai cittadini di viaggiare in giornata senza l’obbligo di un costoso pernottamento nella Capitale.
La preoccupazione più grande riguarda tuttavia la continuità territoriale. L’attuale proroga annuale, ottenuta grazie a fondi regionali d’emergenza, scadrà ad agosto 2027. «Non si può salvare un servizio essenziale in extremis», denuncia il Comitato, chiedendo a Occhiuto di farsi portavoce presso il Governo nazionale affinché il finanziamento strutturale della tratta venga inserito direttamente nella legge di bilancio 2026. La mobilità per motivi di studio, lavoro o salute verso i grandi centri sanitari di Roma non può essere considerata un privilegio temporaneo, ma un diritto costituzionale da garantire.
Fondi “CIS Volare” e investimenti fantasma
Un altro punto di forte attrito riguarda le risorse finanziarie. Il Comitato chiede conto dei fondi del Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) “Volare”. Se a Reggio Calabria e Lamezia Terme gli investimenti sono già visibili, per lo scalo crotonese le risorse sembrano essere state temporaneamente dirottate. Pur prendendo atto delle rassicurazioni del Presidente sul fatto che tali somme non siano state cancellate, il territorio esige ora un cronoprogramma preciso e trasparente: quali opere verranno finanziate e con quali tempistiche?
La proposta: un tavolo di confronto permanente
Lungi dal voler sollevare una polemica fine a se stessa, il Comitato Cittadino si propone come interlocutore costruttivo e avanza una proposta formale alla Regione Calabria e alla SACAL (la società di gestione degli scali calabresi): l’istituzione di un tavolo di confronto permanente.
L’obiettivo è superare la gestione emergenziale e pianificare insieme una strategia di sviluppo a lungo termine che valorizzi l’aeroporto Sant’Anna come reale motore di coesione sociale ed economica.
«Dietro ogni volo cancellato ci sono storie di vita, studenti che vorrebbero rientrare, malati che devono curarsi», conclude la lettera. «Siamo cittadini calabresi anche noi e vogliamo essere liberi di partire, liberi di tornare». La palla passa ora a Palazzo Campanella.





