CronacaUltime Notizie

Crotone, il doppio fronte giudiziario di Fabio Tomaino: vittoria sui locali di via Assisi, ma resta il sequestro per l’inchiesta “Cash Back”

Pubblicità

CROTONE — Si muove su due binari paralleli, e con esiti finora opposti, la complessa vicenda giudiziaria che vede protagonista Fabio Tomaino, ex segretario generale della Uil di Crotone e oggi esponente di spicco della Confial. Da un lato, la bacheca civile registra un punto a suo favore nella contesa per i locali storici del sindacato; dall’altro, resta aperta e insidiosa la partita penale, legata a una presunta distrazione di fondi interni che ha già portato al sequestro di decine di migliaia di euro.

Pubblicità

Il fronte penale: l’inchiesta “Cash Back” e i sigilli ai beni

L’ombra più densa sulla gestione di Tomaino è quella proiettata dalla Procura di Crotone con l’inchiesta denominata “Cash Back”. Le ipotesi di reato formulate dagli inquirenti sono pesanti: si parla di appropriazione indebita aggravata e autoriciclaggio, per un presunto sistema di drenaggio di denaro pubblico e sindacale dalle casse della Uil crotonese quantificato in centinaia di migliaia di euro.

In questo contesto, il Tribunale del Riesame ha blindato il provvedimento di sequestro preventivo per un valore di oltre 62mila euro, congelando quattro polizze assicurative e un’operazione di cartolarizzazione riconducibili all’ex segretario. Per i giudici del Riesame i “gravi indizi di colpevolezza” sussistono, pur ribadendo la natura provvisoria delle accuse in questa fase e rimandando ogni verdetto definitivo al futuro dibattimento.

Pubblicità

La difesa di Tomaino, dal canto suo, ha sminuito la portata del provvedimento, definendolo un atto dovuto che non equivale a una condanna. I legali contestano il legame, ritenuto solo “verosimile” dall’accusa, tra l’emissione di alcuni assegni e la stipula delle polizze, e hanno già annunciato il ricorso in Cassazione. A sostegno della propria tesi, la difesa ha depositato faldoni di documenti volti a dimostrare che quelle transazioni erano in realtà rimborsi spese legittimi e pagamenti legati a debiti contratti come fideiussore. Nel frattempo, i finanzieri continuano a scavare nei flussi finanziari della Camera sindacale per mappare con precisione la destinazione finale del denaro.

La battaglia civile: i locali di via Assisi restano a Confial

Se sul fronte penale la tempesta è ancora in corso, sul versante civile Tomaino incassa una netta vittoria. Al centro della disputa c’era la storica sede sindacale di via Assisi. La Uil nazionale aveva presentato un ricorso d’urgenza per rientrare in possesso degli immobili, sostenendo di esserne stata privata illegittimamente dopo lo strappo del suo ex segretario.

Il Tribunale civile di Crotone ha però rigettato il ricorso del sindacato di via Lucullo, condannandolo anche al pagamento delle spese legali. Secondo il giudice, nel momento in cui furono rescissi i contratti di locazione, Tomaino era a tutti gli effetti il legale rappresentante della Uil territoriale e aveva quindi il pieno potere di agire per conto della sigla. Nessuno “spoglio violento o clandestino” dei locali, dunque: il passaggio delle consegne e il successivo subentro della Confial sono stati ritenuti formalmente corretti.

Un’ordinanza che Tomaino ha accolto con viva soddisfazione, definendola «un punto di giustizia» che legittima la scelta, condivisa all’epoca con gran parte del gruppo dirigente locale, di rompere con la vecchia sigla per sposare il nuovo progetto autonomo di Confial.

Due destini ancora da scrivere

La parabola giudiziaria dell’ex leader della Uil crotonese resta così a metà strada. Se la vertenza immobiliare di via Assisi può dirsi archiviata con un successo per Tomaino, il suo destino più importante si deciderà nelle aule del tribunale penale. Solo il processo e il vaglio della Cassazione sul sequestro dei beni potranno stabilire se la gestione dei conti della Uil sia stata immune da irregolarità o se, al contrario, le accuse della Procura reggeranno alla prova del dibattimento.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità