Gressa, un Cane Corso di Catanzaro, è la Regina del Mondo: Apoteosi Tricolore al World Dog Show 2026
BOLOGNA – L’Olimpo ha una nuova regina. Una sovrana a quattro zampe, fiera espressione della più nobile genealogia italiana, che ha sbaragliato una concorrenza agguerritissima sui ring del World Dog Show 2026, l’evento cinofilo più prestigioso del pianeta andato in scena nel cuore pulsante di Bologna. Il suo nome è Gressa della Casata Pungillo, un magnifico esemplare di Cane Corso proveniente da un allevamento di Catanzaro, e da oggi è, senza appello, la Campionessa del Mondo.
La sua non è una vittoria, è una consacrazione. È il culmine di un percorso meticoloso, quasi sartoriale, portato avanti con passione e rigore scientifico dall’allevamento della Casata Pungillo, un nome che per gli appassionati è già da tempo sinonimo di eccellenza. Gressa è arrivata a Bologna non da semplice partecipante, ma da protagonista annunciata, portando in dote un palmarès che già faceva tremare i polsi: Giovane Campionessa, Campionessa Italiana, Campionessa Sociale. Titoli che prefiguravano un destino di grandezza.
Sotto i riflettori abbaglianti e lo sguardo clinico del giudice Mariano Di Chicco, nella Classe Campioni—la più ardua, la più competitiva—Gressa ha mostrato l’essenza stessa della razza. Non si è trattato solo di una morfologia impeccabile o di una perfetta aderenza allo standard; è stato il suo portamento, un’aura di potenza calma e maestosa, a incantare. Un movimento fluido e solido che racconta secoli di storia di questo antico molossoide italiano. Il verdetto è stato immediato: 1° Eccellente, con il corredo degli ambitissimi certificati CAC e CACIB.
Ma l’apice emotivo doveva ancora arrivare. Il vero trionfo si è consumato nell’elettrizzante spareggio finale. Chiamata a confrontarsi sul ring d’onore con le femmine vincitrici di tutte le altre categorie, la portacolori calabrese ha brillato di luce propria. In quel momento, non c’erano più dubbi. La giuria l’ha incoronata Migliore Femmina Assoluta, assegnandole il prestigioso titolo di BOS (Best Opposite Sex).
Le immagini delle coccarde verdi appuntate sul suo petto possente, mentre posa fiera sul tappeto rosso del WDS, non raccontano solo una vittoria sportiva. Raccontano una storia di dedizione, di un Sud che eccelle e di una razza, il Cane Corso, che trova in Gressa un’ambasciatrice globale di rara potenza. Questo trionfo non è un punto d’arrivo, ma una pietra miliare che iscrive a lettere d’oro il nome della Casata Pungillo e della cinofilia italiana nella storia mondiale.






