VIDEO – San Giovanni di Gerace, maxi sequestro nei boschi: scovata e distrutta piantagione da 550 piante di cannabis
Il blitz, coordinato dai Carabinieri con il supporto dello Squadrone Cacciatori e del Nucleo Elicotteri, è scattato nell’impervia località montana “Scialata”. Avviate le indagini per risalire ai coltivatori.
SAN GIOVANNI DI GERACE (RC) – Un duro colpo al mercato locale degli stupefacenti è stato messo a segno nelle scorse ore dai Carabinieri in provincia di Reggio Calabria. Nell’ambito di un’articolata operazione di controllo del territorio, i militari hanno individuato e smantellato una vasta piantagione di cannabis sativa nascosta tra la fitta vegetazione della Locride.
La scoperta è avvenuta nella località montana “Scialata”, un’area particolarmente impervia e di difficile accesso situata nel territorio comunale di San Giovanni di Gerace. L’operazione congiunta ha visto l’impiego sinergico dei Carabinieri delle Compagnie di Roccella Ionica (RC) e di Serra San Bruno (VV), supportati sul campo dai militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, reparto d’élite specializzato nel perlustrare le zone più aspre del territorio, e dall’alto dall’8° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Vibo Valentia, fondamentale per la ricognizione aerea delle aree boschive.
All’interno della piantagione, abilmente occultata per sfuggire ai controlli ordinari, i militari hanno censito ben 550 piante di cannabis sativa, molte delle quali avevano già raggiunto un’altezza imponente di circa due metri ed erano pronte per la successiva fase di raccolta ed essiccazione. Un quantitativo che, una volta immesso sul mercato illecito del dettaglio, avrebbe fruttato ingenti guadagni alla criminalità locale.
Su disposizione dell’autorità giudiziaria, e dopo aver effettuato i necessari campionamenti per le analisi di rito utili a stabilire il principio attivo del THC, l’intera piantagione è stata estirpata e distrutta direttamente sul posto. Nel frattempo, i Carabinieri hanno avviato approfonditi accertamenti e indagini scientifiche sul sito nel tentativo di risalire ai responsabili della coltivazione e identificare chi gestisse l’area.





