Ultime Notizie

Polsi, la fede scende a valle: per il secondo anno la festa della Madonna della Montagna si terrà a San Luca

Pubblicità

SAN LUCA (RC) – Per il secondo anno consecutivo, la storica e sentitissima festa della Madonna della Montagna di Polsi non si celebrerà nel suo tradizionale santuario nel cuore dell’Aspromonte. La Commissione straordinaria del Comune di San Luca ha infatti stabilito che le celebrazioni si terranno nella parrocchia di Santa Maria della Pietà, situata nel centro abitato del paese. Alla base del provvedimento vi sono improrogabili ragioni di sicurezza legate alla viabilità.

Pubblicità
Pubblicità

Il provvedimento della Commissione: cantieri aperti e strade impercorribili

La decisione è stata formalizzata dalla Commissione straordinaria guidata dal prefetto a riposo Antonio Reppucci. Secondo quanto reso noto dall’organo commissariale, il tratto stradale che collega la località Cano al Santuario è attualmente interessato da complessi interventi di consolidamento e messa in sicurezza.

La presenza di cantieri attivi e il costante transito di mezzi d’opera pesanti rendono il percorso del tutto inagibile, precludendo il passaggio non solo ai veicoli ma anche ai flussi pedonali dei pellegrini. Di conseguenza, per garantire l’incolumità pubblica, le celebrazioni in programma tra la fine di agosto e l’inizio di settembre sono state ricollocate nel centro urbano di San Luca. Le autorità hanno comunque assicurato che il fitto calendario delle funzioni religiose tradizionali rimarrà del tutto invariato.

Pubblicità

Fede e sicurezza: la parrocchia di San Luca presidio della devozione

La parrocchia di Santa Maria della Pietà si conferma così il fulcro temporaneo delle celebrazioni, offrendo ai fedeli un luogo sicuro in cui esprimere la propria devozione mariana. Dalla Commissione straordinaria giunge la rassicurazione che lo spostamento ha carattere eccezionale e transitorio: l’obiettivo primario resta il ritorno della festa nella sua cornice naturale aspromontana non appena i lavori di ripristino stradale saranno ultimati.

Il provvedimento, pur modificando la storica geografia del pellegrinaggio, rappresenta un compromesso necessario per coniugare la tutela e la sicurezza dei partecipanti con la salvaguardia di un patrimonio di fede profondamente radicato nel territorio.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità