Dalla Locride alla Colombia: il modello Calabria per lo sviluppo rurale fa scuola nel mondo
Presentata alla Conferenza Internazionale di Cartagena l’esperienza del GAL Terre Locridee come esempio virtuoso di crescita basata su legalità, qualità e prodotti identitari. Incontri al vertice con il governo colombiano.
CARTAGENA (COLOMBIA) – Un ponte tra la Calabria e il Sud America nel segno dell’agricoltura e dello sviluppo sostenibile. L’esperienza della Locride, un territorio complesso ma ricco di potenzialità, è stata protagonista alla seconda Conferenza Internazionale sulla Riforma Agraria e lo Sviluppo Rurale (ICARRD+20) a Cartagena, in Colombia, diventando un caso di studio globale. A “esportare” il modello calabrese è stato Francesco Macrì, presidente della Copagri Calabria e del GAL Terre Locridee.
“Portare l’esperienza della Locride in un contesto internazionale come questo significa dimostrare che anche i territori più difficili possono costruire percorsi di crescita fondati sulla qualità, sulla legalità e sulla valorizzazione di prodotti identitari”, ha dichiarato Macrì al suo rientro. La sua partecipazione, insieme al direttore del GAL Guido Mignolli e al consigliere Ettore Lacopo, ha rappresentato un’importante occasione di confronto, inserendo la Calabria nel dibattito mondiale su agricoltura e sviluppo territoriale.
Il modello “Leader” e l’approccio dal basso dei Gruppi di Azione Locale (GAL) sono emersi come esempi virtuosi. Durante un incontro ristretto con la Ministra dell’Agricoltura colombiana, Martha Carvajalino, Macrì ha discusso strategie concrete per favorire lo sviluppo delle aree rurali, sottolineando come “le politiche di sviluppo debbano continuare a sostenere modelli partecipativi capaci di rafforzare il legame tra comunità, imprese e istituzioni”.
Al centro degli interventi della delegazione italiana, il valore strategico delle certificazioni di qualità. Il direttore Mignolli ha evidenziato come le Denominazioni di Origine non siano solo marchi commerciali, ma “veri e propri presidi di legalità e coesione sociale”, strumenti che collegano la tutela delle produzioni alla capacità dei territori di progettare il proprio futuro. Un concetto ribadito dal consigliere Lacopo, che ha sottolineato l’importanza di questi incontri per “costruire relazioni e aprire nuove prospettive di cooperazione tra territori”.
L’evento non è stato solo un momento di dibattito, ma anche una vetrina d’eccezione per le eccellenze calabresi. Nello stand dedicato alla cooperazione Italia-Colombia, il GAL Terre Locridee ha esposto e offerto in degustazione prodotti tipici come il maiale nero d’Aspromonte, vini DOC e IGT, formaggi e altre specialità provenienti anche dai territori di altri GAL calabresi. Un’iniziativa che ha riscosso grande successo, attirando l’attenzione della Ministra Carvajalino e dell’Ambasciatore d’Italia in Colombia, Giancarlo Maria Curcio.
La partecipazione a Cartagena conferma quindi il ruolo della Calabria come laboratorio attivo e credibile nelle politiche rurali internazionali, dimostrando che un modello di sviluppo che unisce qualità dei prodotti, turismo e valorizzazione territoriale non solo è possibile, ma può diventare un esempio da seguire.




