Cronaca

Attentato al cantiere di Schiavonea: sotto tiro l’Italiana Gas. La replica del titolare: «Non ci fermeremo»

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SCHIAVONEA – Un gravissimo atto intimidatorio ha scosso la comunità di Schiavonea durante la notte. Un raid mirato ha completamente devastato le attrezzature operative del cantiere di Italiana Gas S.r.l. allestito sul lungomare, dove sono in corso i lavori strategici per il convogliamento delle acque bianche. All’alba, la scoperta: i mezzi dell’azienda sono stati ritrovati ridotti in macerie, un duro colpo che punta a paralizzare un’opera pubblica fondamentale per la sicurezza del territorio.

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Il bersaglio: un’azienda storica del territorio

La Italiana Gas S.r.l., guidata dall’imprenditore Roberto Rugna, rappresenta una realtà consolidata nel panorama infrastrutturale locale. Da quasi quarant’anni l’azienda opera nel settore delle opere civili, della realizzazione di reti idriche e di distribuzione del gas, distinguendosi come un motore di sviluppo economico e occupazionale per l’intera area. Il pesante danneggiamento subito non colpisce soltanto i mezzi fisici, ma va a intaccare anni di investimenti, pianificazione industriale e lavoro quotidiano.

La sfida della criminalità ai lavori pubblici

La dinamica dell’assalto lascia spazio a pochi dubbi: si tratta di un’azione di stampo chiaramente intimidatorio. L’episodio si inserisce in un contesto territoriale, quello calabrese, in cui il settore degli appalti e delle opere pubbliche è storicamente nel mirino della criminalità organizzata. Il racket dei cantieri e le pressioni sulle imprese che scelgono di investire legalmente rimangono una piaga aperta, un tentativo costante di imporre il controllo del territorio attraverso la paura e il ricatto.

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Di fronte alla violenza, la risposta dei vertici aziendali è stata immediata e improntata alla fermezza. Roberto Rugna ha rivendicato con forza la decisione di non arretrare di un millimetro: «Andiamo avanti», ha dichiarato, rifiutando di cedere alle logiche del terrore.

Una sfida per le istituzioni

L’attacco di Schiavonea non rappresenta solo un danno privato, ma una ferita profonda per l’intera collettività. L’episodio ripropone con urgenza il tema della sicurezza delle imprese e della tutela del lavoro onesto in contesti complessi. Per garantire la prosecuzione dei lavori in un settore strategico come quello delle infrastrutture, diventa ora più che mai decisivo un intervento tempestivo e coordinato da parte delle forze dell’ordine e della magistratura, chiamate a fare piena luce sull’accaduto e a presidiare la libertà di fare impresa sul territorio.

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