Cronaca

Spari all’alba a Lauropoli: agguato in pieno centro, un morto e un ferito grave

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CASSANO ALLO IONIO – Torna a macchiarsi di sangue la terra della Sibaritide. Un agguato mortale si è consumato alle prime luci dell’alba di stamane a Lauropoli, popolosa frazione di Cassano allo Ionio. Il bilancio è drammatico: un uomo ha perso la vita e un altro versa in gravissime condizioni.

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La vittima è Giuseppe Scorza, 36 anni, freddato sul colpo. Insieme a lui si trovava Renato Elia, rimasto gravemente ferito nel corso della sparatoria e immediatamente trasferito in ospedale in codice rosso.

La ricostruzione del raid Secondo le prime ricostruzioni effettuate dagli inquirenti, il fatto di sangue si è verificato tra le 5 e le 6 del mattino nei pressi di un bar situato in un’area centrale della frazione. Scorza ed Elia si trovavano nei paraggi del locale quando sono stati sorpresi da uno o più sicari. I killer, entrati in azione con determinazione e rapidità, hanno estratto le armi da fuoco ed esploso diversi colpi di pistola a bruciapelo, non lasciando scampo al trentaseienne e colpendo duramente il compagno, prima di dileguarsi senza lasciare tracce.

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L’ombra dei precedenti e le indagini Il nome della vittima evoca immediatamente un pesante precedente familiare: Giuseppe Scorza era infatti il figlio di Maurizio Scorza, l’uomo assassinato nel 2022 insieme alla moglie in un analogo e spietato agguato avvenuto nella stessa zona. Gli inquirenti, tuttavia, mantengono il massimo riserbo e precisano che, allo stato attuale, è prematuro stabilire un collegamento diretto tra i due fatti di sangue.

Sul luogo dell’omicidio sono tempestivamente intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Cassano allo Ionio per i rilievi scientifici e per delimitare l’area del crimine. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, sono state avviate a ritmo serrato. I militari stanno scavando nel passato delle due vittime e raccogliendo eventuali testimonianze o filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona per ricostruire l’esatta dinamica del raid, identificare i responsabili e dare un nome al movente di questa nuova scia di violenza.

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