Bonifica, Voce replica a Errigo: “Crotone è stanca, il modello commissariale ha fallito”
Il sindaco risponde al comunicato dell’ex commissario straordinario: “Non un’autodifesa polemica, ma una sobria relazione di fine mandato. La città chiede risultati concreti, non giudizi personali e attacchi a chi rappresenta una comunità ferita”.
CROTONE – Non si è fatta attendere la dura replica del sindaco Vincenzo Voce al lungo comunicato diffuso dal generale Emilio Errigo, ex commissario straordinario per la bonifica del SIN di Crotone. In una nota ufficiale, il primo cittadino definisce lo scritto di Errigo “più simile a un’autodifesa polemica che a una sobria relazione di fine mandato”, criticandone il contenuto “infarcito di giudizi personali, sarcasmo e attacchi”.
Al centro della questione, chiarisce Voce, non c’è la persona, ma il metodo. “La mia critica non è mai stata rivolta all’uomo Errigo, ma al modello commissariale che, ancora una volta, non ha prodotto risultati concreti e visibili per la città”. Una posizione che, secondo il sindaco, riflette il sentimento diffuso tra la popolazione. “Dire che ‘se i commissari devono essere come i precedenti, meglio nessuno’ non è arroganza: è la fotografia amara di una realtà che i cittadini di Crotone conoscono fin troppo bene”.
Il sindaco rivendica con forza il proprio ruolo istituzionale, sottolineando di non fare “battute da bar”, ma di aver raccolto “la stanchezza e la rabbia di una popolazione”. Un sentimento che, prosegue la nota, non può essere placato da ricostruzioni burocratiche o dispute personali. “Ai cittadini non interessano le polemiche con gli attivisti o le dispute su chi abbia mostrato più o meno ‘zelo amministrativo’. Ai cittadini interessano i risultati”.
Voce respinge con fermezza l’insinuazione di volere un commissario “obbediente” o “manovrabile”, definendola una “narrazione comoda, ma falsa”. Ciò che Crotone chiede, si legge nel comunicato, sono “istituzioni efficaci, trasparenti e risolutive”, e non figure che si limitino a certificare le difficoltà dell’opera di bonifica o a “scaricare sulle amministrazioni locali responsabilità storiche”.
Il sindaco accusa inoltre l’ex commissario di un “grave e rivelatore errore”: il tentativo di “delegittimare le battaglie condotte da questa amministrazione, tutte documentate e certificate nei verbali delle Conferenze dei Servizi”. E ricorda come su molti dei nodi contestati, “i Tribunali hanno già dato ragione alle posizioni dell’Ente”.
La conclusione è un richiamo alla responsabilità e alla serietà che un tema così delicato richiede. “Chi governa processi straordinari deve accettare il giudizio pubblico, soprattutto quando i risultati non sono all’altezza dell’emergenza. Invece di attaccare chi denuncia, sarebbe stato più serio riconoscere che il modello adottato non ha funzionato”. Per Voce, la bonifica non è una sfida tra commissari e sindaci, ma “un’emergenza nazionale che richiede poteri chiari, risorse certe e tempi vincolanti”. Su questo terreno, assicura, “il Comune di Crotone continuerà a fare la propria parte, senza sconti per nessuno e senza timore di dire ciò che non funziona”.

