Cronaca

Inferno di fuoco nella baraccopoli di Schiavonea: quattro braccianti feriti, uno è gravissimo

Un boato improvviso ha squarciato il silenzio della notte, trasformando l’ennesimo insediamento spontaneo della miseria in una trappola di fiamme e terrore. È accaduto ieri sera a Corigliano-Rossano, precisamente in contrada Boscarello, nella frazione di Schiavonea. Il bilancio è drammatico: quattro braccianti agricoli stranieri sono rimasti feriti. Uno di loro, investito in pieno dalle fiamme, lotta ora tra la vita e la morte.

Pubblicità
Pubblicità

La dinamica: il rogo e poi la tremenda esplosione

Le fiamme sono divampate rapidissime, divorando una dopo l’altra le baracche di legno, plastica e lamiera che fungevano da precario rifugio per decine di lavoratori stagionali. Strutture fragili, nate dal nulla.

Mentre i primi soccorritori tentavano disperatamente di farsi strada tra il fumo denso per trarre in salvo chi era rimasto intrappolato all’interno, si è sfiorata la strage. Una bombola di gas, surriscaldata dall’incendio, è esplosa con violenza inaudita. La deflagrazione ha investito i presenti, ferendo i quattro migranti e mancando di un soffio gli agenti di polizia che stavano coordinando le prime, convulse operazioni di salvataggio. Per domare l’inferno di contrada Boscarello e bonificare l’area, i Vigili del Fuoco hanno dovuto lottare contro il fuoco per l’intera notte.

Pubblicità

Il ferito più grave, che ha riportato profonde ustioni su gran parte del corpo, è stato trasferito d’urgenza e con prognosi riservata presso lo specializzato Centro Grandi Ustionati di Brindisi.

Indagini a tutto campo: si scava tra le macerie

La Procura della Repubblica di Castrovillari ha immediatamente aperto un fascicolo d’inchiesta, delegando le indagini agli agenti del commissariato di Polizia di Corigliano-Rossano. Al momento, gli inquirenti non escludono alcuna pista.

I rilievi tecnici dovranno stabilire se la scintilla iniziale sia stata causata da un tragico incidente domestico — magari il malfunzionamento di un fornelletto di fortuna o una fuga di gas — oppure se dietro il rogo possa celarsi un’ombra dolosa. Le macerie ancora fumanti sono ora sotto sequestro.

Questo drammatico evento riaccende prepotentemente i riflettori su una piaga mai sanata del Mezzogiorno d’Italia: l’estrema precarietà e la totale assenza di sicurezza in cui sono costretti a vivere migliaia di braccianti invisibili, pilastri silenziosi dell’economia agricola locale.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità